Saratoga

L’ultimo film della Harlow — che morì durante la lavorazione — vede la presenza della sostituta Mary Dees in molte scene, ma risulta abbastanza buono, con Jean nel ruolo della nipote dell’allevatore di cavalli Barrymore e Gable in quello di un affascinante bookmaker.

La gioia della vita

Questo remake musical di Strettamente confidenziale lo ricalca così da vicino che è stato incluso del materiale d’archivio dal film del 1934 con alcuni degli attori nei loro ruoli originari. Il personaggio di Crosby è il proprietario di un cavallino da corsa che deve ancora emergere. Niente di che le canzoni, il tocco di Capra rende questo film un intrattenimento piacevole anche se non memorabile. Oliver Hardy è uno spasso in una rara apparizione da solo. Joe Frisco compare nel ruolo di se stesso.

Il mago di Oz

Un eccezionale uragano trasporta la piccola Dorothy e la sua fattoria in un mondo sconosciuto e fantastico. L’unico in grado di farla tornare a casa è il misterioso Mago di Oz. Dai libri di Lyman Frank Baum, un musical a dir poco straordinario (specialmente per quanto riguarda musica e scenografie, piuttosto che nelle più modeste coreografie, alcune delle quali accorciate brutalmente in sede di montaggio) ma anche una bellissima favola e, implicitamente, un inno alla fantasia. Il regista Victor Fleming era subentrato a Richard Thorpe, George Cukor e King Vidor che si erano in tempi diversi alternati dietro la macchina da presa. La colonna sonora di Herbert Stothart e la canzone Over the Rainbow , composta da Harold Arlen e E.Y. Harburg, vinsero l’Oscar 1939. In quello stesso anno, Fleming realizzò un altro film destinato ad entrare nella leggenda: Via col vento (per il quale si aggiudicò l’Oscar come miglior regista). (andrea tagliacozzo) .

La calunnia

Sottile dramma su due giovani donne (Oberon e Hopkins), direttrici di una scuola, rovinate dalle maldicenze di una maligna studentessa (Granville). Liberamente tratto da The Children’s Hour di Lillian Hellman, che sceneggia in prima persona. Superba prova di recitazione di tutto il cast, con una Granville agghiacciante e di grande effetto. Rifatto nel 1961 dallo stesso regista con il titolo Quelle due.