Il cosmo sul comò

Quattro episodi legati tra loro dai bizzarri insegnamenti di un maestro orientale – Tsu’ Nam (Giovanni) – ai suoi due discepoli (Aldo e Giacomo). Tsu’Nam elargisce continuamente pillole di improbabile saggezza e di solito preferisce farlo all’ombra di un ginko biloba, una massiccia e leggendaria pianta frondosa dai poteri ancestrali. Il metodo di insegnamento del maestro è arcaico, ma semplice ed efficace: far raggiungere “l’illuminazione” attraverso il racconto di storie esemplari. Una volta sono amici che condividono in modo stravagante il desiderio testardo di paternità di uno di loro, che si sottopone alle prove più grottesche pur di raggiungere il suo improbabile obiettivo; organizzano quindi la partenza per le vacanze estive in compagnia dei loro famigliari con i quali, tra equivoci e incomprensioni, scatenano situazioni impreviste. Sono inoltre protagonisti della vita naïf di un quartiere, che ruota intorno a una cadente chiesa di periferia e al suo parroco; infine diventano parte integrante dei ritratti di una pinacoteca che espone opere di celebri artisti e trasmigrano da un quadro all’altro.

Mari del Sud

Il giorno prima di partire per le vacanze in un’isola tropicale, il manager Alberto scopre di essere stato truffato dal suo consulente finanziario e di non avere più una lira in banca. Per evitare la figuraccia con amici e colleghi decide di nascondersi per due settimane in cantina con tutta la famiglia. Diego Abatantuono è sempre una sicurezza e questa volta è spalleggiato da una grande e convincente Victoria Abril (la preferita di Almodovar). Il film è abbastanza semplice e in alcune parti prevedibile, ma nessuno aveva le pretese del capolavoro. Almeno così si spera. Una commedia divertente, stile Chevy Chase in Christmas Vacation , in cui il cast salva il tutto. Bravi anche i giovani attori: Giulia Steigerwalt (Come te nessuno mai ) e Stefano Scandaletti, famoso per la pubblicità di un’aranciata. (andrea amato)