Teresa Raquin

Sorgono complicazioni quando una donna (Signoret), stanca di un marito ottuso e una suocera infernale, inizia una relazione con un rozzo camionista (Vallone). Questo melodramma di passioni e ossessioni ha il giusto pedigree — Carné e Charles Spaak hanno adattato il romanzo di Émile Zola — ma non possiede quel fuoco necessario per renderlo memorabile.

Il porto delle nebbie

Il disertore Jean s’innamora di Nelly, una ragazza conosciuta nel porto di Le Havre: ma, sospettato dell’omicidio del fidanzato di lei, è costretto a fuggire. Film chiave del cinema francese degli anni Trenta e massima espressione del cosiddetto “realismo poetico”: una tragedia populista moderna con un eroe dimesso e solitario. La sceneggiatura è di Jacques Prévert. Il film è immerso in una dimensione mitologica sottolineata anche dalle scenografie simboliche di Alexandre Trauner e dalla musica evocativa di Maurice Jaubert.In Italia, dove si era aggiudicato un premio alla Mostra del Cinema di Venezia del 1938, venne proiettato per la prima volta in versione integrale solo nel 1959.

Amanti perduti

Capolavoro di regia (e di sceneggiatura) senza tempo che si concentra su una turbolenta troupe teatrale francese del XIX secolo. Barrault interpreta un mimo dominato dalla passione per l’indipendente Arletty, passione che durerà anche quando lei diventerà una celebrità. Saggio, intelligente, completamente ammaliante. Scritto da Jacques Prévert. Le riprese iniziarono nel 1943 nella Francia occupata dai nazisti, e non verranno portate a termine fino al 1945.