Z – L’orgia del potere

Oscar per il miglior film straniero e per il montaggio, basato su fatti realmente accaduti e incentrato sull’assassinio politico di Montand e sulle sue agghiaccianti conseguenze. Troppo parlato, apprezzabile più per la sua attualità che non per le qualità cinematografiche, ma comunque avvincente. Buona la recitazione.

Giallo alla regola

L’ex critico Stefano Roncoroni, al suo primo film da regista, s’ispira a due grandi maestri del genere: Hitchcock e Chabrol. Un alto impiegato dello Stato, dopo aver assistito a una sparatoria, recupera una valigetta che un uomo, inseguito dalla polizia, ha lasciato sotto una macchina. Quando scopre che la valigetta è colma di banconote, l’impiegato decide di tenersi il denaro. Ambizioso, ma poco riuscito.
(andrea tagliacozzo)

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Una donna sposata, vittima di un esaurimento nervoso che la sta rapidamente portando verso la schizofrenia, si rifugia per un periodo di riposo nella casa dove è nata e cresciuta. I fantasmi del suo passato improvvisamente riaffiorano. Una pellicola di non facile lettura, ma molto affascinante. Gran parte della riuscita del film è da attribuire alla bravura di Susannah York, che vinse il premio come miglior attrice al Festival di Cannes del 1972. (andrea tagliacozzo)