Flippaut

Gli anni passati a lavorare al Fillmore East, tempio del rock, sono serviti ad Arkush per porre le basi di questa fantastica commedia, dal sapore fumettistico, che inscena la tormentosa organizzazione di un concerto di capodanno a New York. Le gag volano come proiettili, alternate a deliziose esibizioni musicali. Superbe le parodie di Mick Jagger (McDowell), Bob Dylan (Lou Reed) e Muddy Waters (Henderson), oltre alle molte altre brevi apparizioni di famose rockstar e caratteristi.

The Company

Ry è la prima ballerina della Joffrey Ballet Company di Chicago. Di giorno condivide con i suoi compagni allenamenti, fatica, speranze e soddisfazioni. Di sera invece lavora come cameriera in un locale tutt’altro che raffinato. Alla vigilia della tanto attesa prima, un infortunio la costringerà a rinunciare allo spettacolo, che avrà successo nonostante la sua assenza.
Scritto da Barbara Turner assieme alla protagonista Neve Campbell, in passato ballerina e tornata ad allenarsi duramente per l’occasione, il nuovo film di Robert Altman è ambientato in un mondo, quello della danza, di cui la maggior parte del pubblico cinematografico sa poco o nulla. Forse per questo motivo, la pellicola del regista di America oggi ha un taglio quasi documentaristico, come se Altman volesse guidare lo spettatore durante l’osservazione di ambienti e personaggi, non rinunciando a mostrarsi egli stesso stupito e ammirato per ciò che vede. La ricerca del realismo è confermata dalle modalità con cui il film è stato realizzato: per due anni le sceneggiatrici hanno seguito i veri ballerini del Joffrey Ballet, mentre la Campbell si allenava come se anche lei avesse dovuto partecipare ai loro spettacoli. Altman, dal canto suo, che nulla sapeva del mondo del balletto, ha in seguito espresso la sua ammirazione e il suo stupore definendo i danzatori «belli, vulnerabili, espressivi, artisti che fanno l’impossibile». Proprio come i protagonisti di un film eccessivamente didascalico ma efficace nel mostrare l’umanità e la fragilità di chi dedica tutta la propria vita all’arte della danza, sottoponendo il proprio corpo e la propria psiche a disciplina e sacrifici. (maurizio zoja)

Halloween 2

Il film riparte esattamente da dove l’episodio precedente si era concluso. È di nuovo Halloween, e Michael Myers fa ritorno nella soporifera cittadina di Haddonfield, Illinois, per occuparsi di alcune questioni di famiglia rimaste irrisolte. Scatenando una scia di terrore, Myers non si fermerà davanti a niente per celare i segreti del suo oscuro passato. Ma la città ha un nuovo improbabile eroe, se i suoi abitanti riusciranno a sopravvivere abbastanza a lungo da fermare ciò che non può essere fermato.

Sing Sing chiama Wall Street

Incastrato dalla società per la quale lavora, il giovane manager Herbie Altman finisce in prigione. Il dispotico direttore del carcere vorrebbe avvalersi dei consigli del nuovo arrivato per speculare in borsa, ma questi preferisce mettere il proprio genio finanziario a disposizione dei compagni di cella. Il film, sebbene ambientato negli Stati Uniti, è stato girato in Italia. Il bravo Malcolm McDowell, nell’ormai consueto ruolo del cattivo, è decisamente sprecato. (andrea tagliacozzo)

Evilenko

Evilenko segna l’esordio (non precocissimo, il regista ha 52 anni) di David Grieco, che sullo stesso argomento aveva precedentemente scritto un romanzo
Il comunista che mangiava i bambini,
pubblicato qualche anno fa dalla Feltrinelli. La storia, che evidentemente ha affascinato «morbosamente» Grieco, si rifà al terribile «mostro di Rostov», che circa dieci anni fa riempì le cronache dei giornali di orrore: per dodici anni, Andrej Romanovic Cikatilo, grigio professore di scuola media e integerrimo comunista, ha ucciso, stuprato e mangiato più di cinquanta bambini e adolescenti di ambo i sessi. Una polizia incapace e distratta dalla caduta del regime (siamo in epoca Gorbaciov) e il fatto che Cikatilo militasse tra i collaboratori del KGB, hanno fornito al mostro una copertura tranquilla: per anni ha agito indisturbato ed è stato catturato quasi per caso e giustiziato in modo poco corretto (prima del processo d’appello) nel 1994, sebbene due istituti di ricerca occidentali avessero offerto una grossa somma di denaro per averlo vivo.

Questa è la scarna cronaca reale, che sottostà a un film che invece segue la via romanzesca, per scarsa fiducia nella forza di una ricostruzione quasi documentaria, come fece Fleischer ne
L’assassinio di Rillingtgon Place.

Grieco, per l’occasione, sceglie una strada più americana, si inventa un poliziotto, un magistrato (il bravissimo Marton Csokas) mettendolo in situazioni del tutto improbabili, e, quel che è peggio, crea un personaggio d’appoggio al magistrato, un ebreo psicanalista e omosessuale che scopre subito l’assassinio e viene da lui ucciso. La figura di un triemarginato nella società comunista, come ebreo, come omosessuale, come psicanalista (scienza non riconosciuta in Urss) vorrebbe caricare il film di una valenza simbolica a più funzioni. Invece, ahimè, lo precipita in modo sconcertante nel ridicolo, come una parodia di certi film americani degli anni Cinquanta, in cui tutto si spiegava con cascami psicanalitici che solo Hitchkock riusciva a nobilitare.

Peccato, perché, Grieco è bravissimo nel ricrerare l’atmosfera, gli interni squallidi, gli esterni degradati, nello scegliere i particolari e le facce, di grande evidenza realistica ed emotiva. Ed ha un grande attore, una maschera che sa riflettere demenza innocenza, furore e perversione, il grande Malcom McDowell. Per i primi quaranta minuti di proiezione si ha l’impressione di un grande film, poi si continua a vederlo con crescente delusione. Peccato. Sarà per un’altra volta.
(piero gelli)

Io, Caligola

Il primo porno da 15 milioni di dollari dell’industria cinematografica (senza considerare i video) – prodotto da “Penthouse” e ambientato nella Roma del I secolo D.G. (Dopo Guccione) – segue lo spietato imperatore attraverso una serie infinita di decapitazioni e sbudellamenti. L’impudenza e sei minuti di metraggio hard-core non male gli valgono la mezza stella per l’accuratezza, ma parecchi spettatori lo troveranno (a ragione) ripugnante. Inoltre, Jay Robinson impersona molto meglio Caligola in La tunica e I gladiatori. Successivamente distribuito in una versione da 105 minuti, vietata ai minori di 17 anni e considerevolmente manipolata.

Mortacci

Durante la notte, in un cimitero romano, i morti escono dalle loro tombe per fare quattro chiacchiere, allegri e pimpanti, ma infastiditi dai familiari che, con il loro ricordo, li tengono ancora vivi. Un film dai toni grotteschi che alterna episodi riusciti ad altri decisamente meno interessanti. Imponente ma disomogeneo il cast. (andrea tagliacozzo)

Sunset – Intrigo a Hollywood

Nel 1929, un importante produttore di Hollywood propone a Tom Mix d’interpretare il ruolo del mitico sceriffo Wyatt Earp e ingaggia quest’ultimo, ormai in pensione, come consulente. Per aiutare una vecchia amica dell’ex sceriffo, Tom e Wyatt si ritrovano a indagare su uno strano caso omicidio. Il soggetto è interessante, la coppia Willis-Garner è sufficientemente affiatata, ma il film è privo dell’usuale energia di Blake Edwards, spenta nella cornice nostagica del film, anche se qua e là affiorano alcuni guizzi degni del maestro della commedia. Bruce Willis aveva già lavorato con il regista in
Appuntamento al buio,
girato l’anno prima.
(andrea tagliacozzo)

Lezioni di anatomia

Commedia sui “valori familiari” con un ragazzino di 12 anni che raccoglie fondi per dare un’occhiata a una prostituta sexy, che dopo si fa viva nella sua città natale! Non così ignobile come potrebbe apparire, ma è comunque improbabile che venga candidato per il premio Irving G. Thalberg. McDowell gigioneggia, se possibile in questa filmetto, nei panni del criminale.

Moon 44 – Attacco alla fortezza

Il film è ambientato nel Ventunesimo secolo. Alcuni dirottatori intergalattici attaccano i pianeti colonizzati dai terrestri. Il prossimo obiettivo dei criminali è Moon 44, un satellite ricco di giacimenti minerari che viene usato come base di addestramento per i piloti di modernissimi elicotteri. L’investigatore Felix Stone indaga in incognito per scovare i sabotatori. Film di fantascienza di produzione tedesca, derivato ed estremamente prevedibile. È il primo passo di Roland Emmerich alla conquista degli Stati Uniti dove troverà il successo con i mediocri Universal Soldier , Independence Day e Godzilla . (andrea tagliacozzo)