L’uomo di vetro

Leonardo Vitale è stato il primo pentito di mafia, il primo a sfidare l’omertà dell’organizzazione criminale più radicata nel nostro paese, e per questo venne inizialmente arrestato, rinchiuso in un manicomio giudiziario e infine ucciso. Alla sua vicenda è ispirato il romanzo di Salvatore Parlagreco da cui il film di Stefano Incerti è tratto.

Il fantasma di Corleone

Scritto dal regista Marco Amenta con il giornalista Andrea Purgatori, questo documentario-thriller racconta la vicenda di un giovane reporter siciliano che si reca a Palermo con l’intento di scoprire il covo segreto di Bernardo Provenzano. Viene così ricostruita l’incredibile storia del capo dei capi di Cosa Nostra, latitante da oltre 40 anni. Avvolto nel mistero, l’inafferrabile capo della mafia siciliana pare viva da sempre in Sicilia, protetto da una rete di complicità e collusioni. Su di lui, da decenni in cima alla lista dei superlatitanti, gravano accuse pesantissime, dagli omicidi alle stragi più rilevanti commesse dalla criminalità organizzata siciliana negli ultimi v

Mafia!

Parodia della scuola di Airplane/Naked Gun mira a Il Padrino e Casino ma la butta in gags che fanno riferimento a qualunque cosa da Forrest Gump a Jurassic Park. Disorganizzato, per dire il minimo, ma pieno di roba comica che per far ridere  deve sempre giocare basso. Ultimo film di Lloyd Bridges.

Piccolo Cesare

Cesare Rico Bandello, gangster di origine italiana, si dedica con fortuna a colpi di modesta levatura, ma aspira a ben altro. Riuscito a entrare nella banda di Sam Vettori, Rico in breve tempo s’impone fino a diventarne il capo indiscusso. Uno dei migliori film del genere gangsteristico, lanciò in grande stile il non più giovanissimo Edward G. Robinson (all’epoca trentasettenne), memorabile nei panni del protagonista.
(andrea tagliacozzo)

Casinò

Uno dei pochi film contemporanei sul denaro e insieme uno di quei casi – invece non rarissimi – in cui l’ambientazione mafiosa o para-mafiosa diventa prospettiva tragica sul mondo e spunto di radicalizzazione estetica (come
Fratelli
o
Totò che visse due volte
). Un’opera ancora più «totale» di
Quei bravi ragazzi
, un kolossal storico presbite su un passato prossimo, con una geniale costruzione spaziale, da film di De Mille: una Las Vegas circondata dal deserto e attraversata da destini di autodistruzione. Meno affascinato dai personaggi e meno ambiguo del solito, Scorsese sceglie per Casinò un incedere «biblico», e riesce più ironicamente limpido nell’analisi teologica del denaro, più sociologico e religioso che antropologico. Un film che nel finale ribalta virtuosisticamente il punto di vista e si svela per quello che è: la descrizione di un’epoca «eroica» del Male, prima che la banalità abitasse la Terra (e lo stesso Male) con i suoi mille meschini giocatori d’azzardo.
(emiliano morreale)

I familiari delle vittime non saranno avvertiti

Deciso a vendicare la morte del padre, Antonio riesce con uno stratagemma a entrare nella cosca mafiosa di don Vincenzo, mandante dell’assassinio, e a stringere amicizia con Monica, sua nipote. Tentativo poco riuscito di fare il verso al cinema americano. Antonio Sabato aveva già lavorato con Alberto De Martino l’anno prima nel poliziesco
L’uomo dagli occhi di ghiaccio.
(andrea tagliacozzo)

La sfida

A Napoli, un giovane ambizioso, deciso a farsi strada con ogni mezzo, fa di tutto per legarsi all’organizzazione camorristica di Salvatore Aiello, che controlla il commercio ortofrutticolo dell’intera città. Trasgredendo agli ordini del boss, il ragazzo si mette nei guai. Uno dei primi film di Francesco Rosi, attento fin dagli esordi alle più scottanti tematiche sociali. Bellissima Rosanna Schiaffino, che aveva esordito l’anno prima con una piccola parte in
Totò, lascia o raddoppia
.
(andrea tagliacozzo)

Il Padrino

Tre Oscar, e Coppola entra nell’Olimpo di Hollywood. Da dove verrà scacciato dopo Apocalypse Now. E non era neanche il film a cui, come autore, tenesse di più. Ma l’America bianca si è rispecchiata nella saga degli italoamericani che riscrivono il mito del self made man e del successo. Ambiguo nei confronti dei mafiosi, come A Better Tomorrow di John Woo lo è verso le triadi, ha insegnato molto al cinema di tutto il mondo: a Woo per primo, con quel montaggio alternato finale, massacro + battesimo. Il cattolico Coppola è una mente cinematografica smisurata che ha bisogno di tempi lunghi, di attori da melodramma. Discussioni da Scream 2: è meglio questo o il sequel? Il racconto lineare o i flashback? (alberto pezzotta)