Wichita

Dietro la macchina da presa di questo ben costruito western di ordinaria amministrazione c’è uno dei più innovativi e geniali autori di horror: Jacques Tourneur. In
Wichita
la mano del regista dei capolavori di suspence realizzati per Val Lewton (
Il bacio della pantera
, tra gli altri) non è molto riconoscibile, ma il film rimane pur sempre un classico racconto del West dove l’ordine – impersonato dallo sceriffo senza macchia Joel McCrea – confligge con le consuetudini violente di un mondo non ancora assestato in una dimensione civile. Billy Wilder si divertì a prendere in giro il produttore, che considerava quello di
Wichita
uno dei titoli di film più azzeccati. Purtroppo l’edizione televisiva mortifica con lo scan and pan il Cinemascope originale. Occhio al cast: ci sono anche Vera Miles e un giovanissimo Lloyd Bridges, padre di Jeff e Beau.
(anton giulio mancino)

Lady Killer

Un ragazzo, maschera in un cinematografo, deciso ad arricchirsi in fretta, sceglie la facile ma pericolosa via del crimine. Quando le cose cominciano a mettersi male, il giovane cambia aria e si trasferisce a Hollywood dove trova lavoro come attore nel mondo del cinema, interpretando parti da gangster. Gustosa l’interpretazione di James Cagney, che ironizza sulla tipologia del personaggio criminale che lo ha portato al successo.
(andrea tagliacozzo)

Frankenstein

Il film dell’orrore per eccellenza, con Clive nel ruolo dello scienziato pazzo numero uno, che crea un essere artificiale (Karloff) ma inavvertitamente gli dà un cervello criminale. A volte è un po’ datato e reclama una colonna sonora, ma è ancora emozionante… così come la prova di Karloff nel ruolo che ne fece una star. Alcune sequenze censurate, restaurate nel 1987, aumentano l’impatto di diverse scene chiave, fra cui l’annegamento di una ragazzina. Basato sul romanzo di Mary Shelley. Seguito da La moglie di Frankenstein.