Calore e polvere

Due donne inglesi con sessant’anni di differenza — la Scacchi e la Christie, sua pronipote — si innamorano dell’India e della sua gente fino a restarne gravide. Nonostante ciò, resteranno estranee a un Paese che non riescono a comprendere. Un mélo intelligente, sorretto da solide interpretazioni. La sceneggiatura porta la firma di Ruth Prawer Jhabvala, che adatta il proprio romanzo.

Soltanto se tu vuoi

Storia sincera ma poco coinvolgente di una rockstar (York) che va in India per imparare a suonare il sitar e a meditare da un guru (Dutt). Il regista Ivory indugia sullo stile di vita e gli scenari indiani; Rita Tushingham provvede ai momenti più leggeri che sono i benvenuti in una pellicola che procede lenta.

Il giardino indiano

Dopo la morte del marito, l’anziana Helen vorrebbe rimettere in sesto il giardino della propria villetta, da troppo tempo trascurato. La donna trova un valido aiuto nella vicina, un’affabile e distinta signora indiana. Film dal tocco leggero e raffinato, che segnò un felice ma temporaneo ritorno al cinema di Deborah Kerr (assente dal grande schermo dal lontano 1969, anno in cui aveva interpretato, accanto a Kirk Douglas,
Il compromesso
di Elia Kazan).
(andrea tagliacozzo)