Ho sposato un fantasma

Per colpa di un imbranatissimo santone, lo spirito della miliardaria Edwina Cutwater entra nel corpo di un avvocato quarantenne, Roger Cobb. Il poverino si ritrova così con due anime in un solo corpo. Soggetto esile, sceneggiatura ricca di trovate ma quasi anarcoide, entrambi più che sufficienti a far scatenare il funambolico Steve Martin in un lungo, esilarante showcase. L’attore e il regista Carl Reiner avevano già collaborato due anni prima nell’altrettanto divertente Il mistero del cadavere scomparso.
(andrea tagliacozzo)