Mad Max oltre la sfera del tuono

Terzo e conclusivo capitolo della serie
Mad Max
(che in Italia per i primi due episodi è stata inspiegabilmente chiamata
Interceptor
). In un apocalittico futuro, l’avventuriero Mad Max (Mel Gibson) si pone alla testa di un esercito di bambini per fronteggiare la malvagia regina di Baster Town (Tina Turner). Inevitabilmente affiora un senso di deja-vu, anche se il talento visivo di George Miller, qui ancora più magniloquente rispetto alle puntate precedenti, ha ancora una volta modo di sbizzarrirsi con una numerose serie d’invenzioni. La cantante Tina Turner era già apparsa sul grande schermo nel 1975 in
Tommy
, la versione cinematografica della rock opera degli Who realizzata da Ken Russell.
(andrea tagliacozzo)

Mad Max-Oltre la sfera del tuono

In un deserto post-atomico, il guerriero Mad Max viene arruolato dalla regina Auntie, combatte contro MasterBlaster e infine giunge in una città abitata solo da bambini. Terzo e ultimo episodio della saga di
Mad Max
, è probabilmente il migliore: meno action e più fumettistico, sicuramente il più pop (anche nel senso della musica). Tina Turner fa la regina cattiva; il guerriero MasterBlaster è un nano (il vecchio Angelo Rossitto di
Freaks!
) montato su un gigante; la fonte di energia per cui si scatenano le guerre è lo sterco dei maiali, da cui si ricava metano. Con un fascino da purissima serie B, un film che sposa la sociologia con il gusto infantile dell’avventura, nonostante l’angoscia della visione apocalittica. Poi Mel Gibson divenne una star e George Miller non fece più nulla di interessante.
(emiliano morreale)