Reazione a catena (Ecologia del delitto)

Il non plus ultra degli horror ipercromatici di Bava, che ha influenzato film come Halloween e Venerdì 13. Alcune persone in case isolate vengono uccise una a una in modi raccapriccianti e fantasiosi. Chi ama Bava non lo fa per le sue storie, ma per la straordinaria padronanza della tecnica cinematografica, qui felicemente espressa. Noto anche negli Usa come Last House On the Left, Part II (anche se non c’entra niente con la prima parte), Bay Of Blood, e (per validi motivi), Carnage. 

Per qualche dollaro in più

Dopo l’imprevisto colossale successo di
Per un pugno di dollari
, Bob Robertson/Sergio Leone mette in cantiere una specie di clone, ma più consapevole ed esagitato. Supera qualche incertezza e qualche inibizione che limitavano il primo film, mostra uno stile già compiuto e si lancia in un barocco grottesco, folle ma come immobile. Battute proverbiali, tempi e spazi dilatati e contratti, musica geniale di Morricone. I personaggi sono mascheroni senza spessore, l’azione è un semplice rituale di morte, la dissacrazione del mito sconfina nel dileggio. A Clint Eastwood/Enrico Maria Salerno (rispettivamente corpo e voce del pistolero) vengono affiancati un nerissimo Lee Van Cleef e un Volonté al massimo del delirio. Un cult necrofilo, senza nostalgia. La rivincita del cinema italiano miserabile delle seconde visioni, che stringe in un abbraccio mortale la Hollywood classica.
(emiliano morreale)