Arturo 2: On the Rocks

Secondo episodio della storia di Arturo Bach, il nullafacente miliardario americano in perenne stato di ubriachezza. Felicemente sposato con l’ex cameriera Linda, desidera avere un figlio, ma lei non può averne, così i due decidono di adottarne uno. Un seguito inutile e insensato, quasi mai divertente nonostante l’indubbia bravura degli interpreti. Fugace apparizione di John Gielgud (Oscar nel 1981 per il primo
Arturo
come miglior attore non protagonista) nei panni del fantasma di Hobson, il defunto maggiordomo di Arturo.
(andrea tagliacozzo)

L’ultima follia di Mel Brooks

Deludente tentativo di far rivivere le commedie del muto, con Brooks nella parte di un produttore cinematografico che spera in un ritorno. Le gag silenzioso vanno dalle molto divertenti alle non riuscite. I risultati non sono quella cannonata che avrebbero dovuto essere.

Poliziotto in affitto

Un poliziotto radiato dal corpo e una squillo sono gli unici superstiti e, quindi i testimoni oculari, di una strage compiuta da una banda di trafficanti di droga. Rischiando più volte la vita, riusciranno da soli a sconfiggere i malviventi. Un poliziesco piuttosto fiacco con due protagonisti che, almeno in questo caso, sembrano aver perso lo smalto di un tempo. Reynolds e la Minnelli avevano lavorato assieme dodici anni prima nella commedia di Stanley Donen
In tre sul Lucky Lady
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(andrea tagliacozzo)

In tre sul Lucky Lady

Il trio di star crea un team accattivante nei panni di contrabbandieri dilettanti degli anni Trenta che praticano nel dopolavoro un ménage à trois… ma la sceneggiatura si perde per strada e fatica ad arrivare a un debole finale, frettolosamente rigirato. Uno sfortunato spreco di talenti. Scritto da Willard Huyck e Gloria Katz.

Arturo

Arturo è un annoiato miliardario che, per poter ereditare l’ingente fortuna del padre, deve sposare la figlio di un ricco uomo d’affari. Ma l’amore di una modesta commessa potrebbe cambiare il suo destino. Commedia agile e divertente, vivacizzata soprattutto dall’apporto di un cast d’attori a dir poco eccezionale. Il veterano John Gielgud vinse l’Oscar come migliore attore non protagonista. Un’altra statuetta andò a
Best That You Can Do
, la canzone interpretata da Christopher Cross. Sette anni più tardi, verrà realizzato un seguito del film non all’altezza dell’originale.
(andrea tagliacozzo)