Il vedovo

Un romano trapiantato a Milano, che si è sposato solo per interesse con una moglie ricchissima, dirige con scarsa fortuna una fabbrica d’ascensori. Quando la moglie sembra risultare tra le vittime di un disastro ferroviario, l’uomo pensa già a come utilizzare i milioni della defunta. Ma lo aspetta una brutta sorpresa. Alberto Sordi è a dir poco strepitoso in questa commedia di costume realizzata con humour cattivo e graffiante da Dini Risi. La bravissima Franca Valeri, però, gli ruba la scena in più di una occasione.
(andrea tagliacozzo)

Straziami, ma di baci saziami

Due fidanzatini di un paese delle Marche si lasciano per un equivoco. Si ritrovano a Roma dopo un tentativo di suicidio di lui, ma lei è sposata a un sarto sordomuto… Quando la commedia all’italiana si mise a giocare con il kitsch. Questo è uno degli esempi più riusciti: meglio di Scola (
Dramma della gelosia
), di Samperi (
Divina creatura
) e di Comencini (
Mio Dio, come sono caduta in basso!
). Il gioco di Risi (foto), Age e Scarpelli consiste in un fine equilibrio tra passato e presente, tra romanzo d’appendice e critica sociale. E se la parte satirica sui due fidanzati burini che sognano
Il dottor Zivago
è un po’ scontata (ma Pamela Tiffin è davvero surreale), ci sono alcuni momenti ferocissimi come la cena altoborghese e il giro delle agenzie di collocamento di Roma. Il vertice, comunque, è un esilarante Tognazzi con parrucca bionda che fa il sarto sordomuto: quasi poetico.
(emiliano morreale)

I quattro dell’Ave Maria

Un anziano bandito, appena scarcerato dopo una lunga detenzione, sottrae a due pistoleri i loro averi spendendo tutto quanto in breve tempo. Proprio mentre sta per vendicarsi dell’uomo che lo ha mandato in galera, il delinquente viene catturato dai due derubati. Western all’italiana di buona fattura, il secondo interpretato in coppia da Spencer e Hill dopo
Dio perdona… io no!
girato l’anno precedente dallo stesso Colizzi.
(andrea tagliacozzo)