Piccole donne

Prima trasposizione sonora (dopo due realizzate all’epoca del muto, datate 1917 e 1918) del romanzo di Louisa May Alcott (ne seguiranno altre due, nel 1949 e nel 1994, non altrettanto riuscite). Le sorelle Jo, Meg, Amy e Beth sono unite da un grande affetto. Quando una delle quattro decide di sposarsi, la più grande, amareggiata, respinge una proposta di matrimonio e si trasferisce a New York. Bella la regia di Cukor, ma a mettersi in evidenza è soprattutto Katharine Hepburn, incontenibile nel ruolo di Jo. Il film vinse l’Oscar per la migliore sceneggiatura non originale. Nel 1933, anche la Hepburn si aggiudicò una statuetta, anche se con un’altra pellicola:
La gloria del mattino
.
(andrea tagliacozzo)

Piccole donne

Riduzione cinematografica dell’omonimo celebre romanzo di Louisa May Alcott. Durante l’assenza del capofamiglia, richiamato sotto le armi, la famiglia March, nonostante una difficile situazione finanziaria, continua a condurre la solita vita. Il film descrive i turbamenti sentimentali delle quattro figlie, Jo, Meg, Amy e Beth. Indubbiamente ben realizzato, anche se l’edizione del ’33, diretta da George Cukor e interpretata da Katharine Hepburn, era nettamente migliore.
(andrea tagliacozzo)