Ultimi giorni da noi

Un’aspirante scrittrice con figlia adolescente entra in crisi coniugale quando la sorella minore, che non sa dove andare, si trasferisce a casa sua. La regista torna alle proprie radici con questo film interessante anche se non completamente riuscito, che affronta le relazioni coniugali, quelle fra fratelli e quelle fra genitori e figli. Il difetto peggiore è un personaggio principale enigmatico e poco affascinante. Un lavoro maturo, anche se manca della forza emotiva di La mia brillante carriera. Ambientato nella parte più desolata di Sydney, che solitamente non si vede al cinema.

Da un paese lontano

La storia di Papa Wojtyla e della Polonia, dalla fine della prima guerra mondiale alla proclamazione a sommo pontefice. Ma non è una vera e propria biografia: il futuro Giovanni Paolo II è solo sullo sfondo, citato dai veri protagonisti del film, i suoi amici e compagni dei tempi della scuola. Buoni gli interpreti, corretta la regia, ma i momenti interessanti o di vero cinema latitano. (andrea tagliacozzo)

Shaker Run

Un burbero stunt-man americano in vacanza in Nuova Zelanda viene inconsapevolmente coinvolto nel trasporto di un pericoloso virus sottratto da un laboratorio. La presenza di Cliff Robertson nobilita il film, prevedibile nel suo incessante susseguirsi d’inseguimenti automobilistici.
(andrea tagliacozzo)