Ro.Go.Pa.G.

Film a episodi (Illibatezza, Il pollo ruspante, Il mondo nuovo, La ricotta), tre accomunati dall’analisi degli “allegri principi della fine del mondo”. Si distingue il segmento di Pasolini, La ricotta, in cui il regista narra il dramma di un proletario, Cipriani, inconsapevole protagonista di una spietata e barocca lotta per la sopravvivenza. Per questo lavoro, Pasolini fu accusato di vilipendio alla religione di Stato e per questo costretto a modificare molti dialoghi.

Tutte le donne della mia vita

Davide (Luca Zingaretti), chef di fama internazionale, viene licenziato perché ha una relazione amorosa con la moglie del proprietario del ristorante presso il quale lavora. Trovandosi improvvisamente gettato in mezzo a una strada, insieme con l’affiatato gruppo di collaboratori che lo assistevano, contatta una per una tutte le donne che hanno contato nella sua vita, in cerca di aiuto. Riceve però accoglienze poco entusiastiche e perciò decide di ritirarsi sull’isola di Stromboli per riflettere, nella casa che l’aveva visto crescere. Sul traghetto che lo conduce all’isola incontra però Stella Marina, la figlia 18enne del barman di bordo, suo buon amico da molto tempo. E la vicenda prende una piega totalmente inaspettata…

Il monaco di Monza

Nel Seicento, un povero ciabattino, travestitosi da monaco per sfamare la sua numerosa famiglia, trova ospitalità presso il castello di un perfido marchese. La cognata del nobile, tenuta da questi prigioniera, chiede aiuto al finto ecclesiasta che si dà un gran da fare per liberare la donna. Gli ormai invecchiati Totò e Macario si danno invece un gran da fare per reggere in piedi questa sgangherata commedia, lasciata quasi completamente all’improvvisazione dei protagonisti. Si ride, comunque, anche grazie all’apporto non indifferente di Nino Taranto nei panni del marchese.
(andrea tagliacozzo)