What Women Want

Il pubblicitario di successo Nick Marshall, divorziato e ora scapolo impenitente, maschilista e donnaiolo, trova sulla strada della promozione la rampante Darcy Maguire, assoldata per riconvertire l’agenzia al punto di vista femminile. Ma, causa un incidente elettrico, Nick acquisisce come per miracolo la dote di leggere nelle menti delle donne: in questo modo recupera il terreno perduto e soprattutto tiene testa alla capace Darcy. Lo spunto del film non è male, quasi da commedia sofisticata, e se fossimo stati nella Hollywood degli anni Quaranta probabilmente sarebbe stato affidato a Howard Hawks, magari a Frank Capra, meglio ancora se a Preston Sturges, e ne sarebbe venuta fuori una commedia pungente e deliziosa. Tant’è: negli anni 2000 il soggetto finisce invece nelle mani di Nancy Meyers, che non trova niente di meglio da fare che buttare tutto sulla farsa di grana grossa, in alcuni casi decisamente pesante, diretta senza grazia né stile. E per giunta lunga più di due ore. A salvarsi sono solo le canzoni di Frank Sinatra e Sammy Davis jr., e una sequenza in cui Mel Gibson balla da solo come un novello Fred Astaire. Un attore del suo calibro e della sua ironia avrebbe meritato di più.
(andrea tagliacozzo)

Tentazioni d’amore

Brian e Jacob sono legatissimi fin da bambini: uno cattolico, l’altro ebreo. Da grandi diventano rispettivamente un prete e un rabbino, ma rimangono amici per la pelle. Quando però si rifà viva Anna, comune compagna d’infanzia diventata nel frattempo affascinante donna-manager, nascono alcuni problemi. Primo: Jacob si innamora di Anna e nasce una relazione, quando gli toccherebbe una bella ragazza ebrea. Secondo: di Anna si innamora anche Brian, che ovviamente non potrebbe… Ed Norton, che esordisce nella regia imbottendo senza motivo il film di musiche del
Buena Vista Social Club
, vorrebbe fare la commedia sofisticata ma gli viene soltanto una sciocchezzuola leziosa (e noiosa: due ore e dieci!). La coppia Norton-Stiller, al di là dei bei vestiti e delle mossettine, è del tutto inverosimile. Se questi fossero i campioni del modernismo ecumenico, meglio Scientology. In confronto i preti canterini di Bing Crosby sono personaggi bressoniani. La commedia è davvero un’arte perduta anche a Hollywood?
(emiliano morreale)