Saratoga

L’ultimo film della Harlow — che morì durante la lavorazione — vede la presenza della sostituta Mary Dees in molte scene, ma risulta abbastanza buono, con Jean nel ruolo della nipote dell’allevatore di cavalli Barrymore e Gable in quello di un affascinante bookmaker.

Capitani coraggiosi

Una nave, con a bordo l’impertinente e viziatissimo figlio di un milionario, affonda in mezzo all’Oceano. Il ragazzo, salvato da una goletta di pescatori e costretto per un lungo periodo a fare l’umile mestiere del mozzo, ammorbidisce notevolmente il suo carattere. Straordinario adattamento cinematografico di un classico di Rudyard Kipling. Spencer Tracy, nel ruolo di un pescatore portoghese, vinse l’Oscar come migliore attore protagonista.
(andrea tagliacozzo)

I vampiri di Praga

Racconto delizioso e intrigante su alcuni vampiri che terrorizzano un paesino europeo. L’ispettore Atwill e l’esperto di vampiri Barrymore indagano. Ben realizzato, con un finale incredibile. Remake del film muto Il fantasma del castello dello stesso Browning.

Grand Hotel

In un grande albergo berlinese, «dove non succede mai ninete», s’intrecciano le storie di alcune persone. In primo piano la vicenda di una ballerina (interpretata da Greta Garbo) che, in procinto di suicidarsi, è salvata da un ladro che si spaccia per barone. Nell’arco di una giornata si intrecciano le vite di questi personaggi, oltre a quella di un uomo sul leto di morte, di una stenografa, di un uomo d’affari… Tratto dal romanzo di Vicki Baum (nuovamente adattato per il grande schermo nel ’45 con il titolo
Hotel Berlino),
un melodramma corale di successo, premiato con l’Oscar per il miglior film, una delle più grandi produzioni della Hollywood anni Trenta. Nel 1960, il regista Gottfried Reinhardt realizzò una versione tedesca del film, con Michèle Morgan nel ruolo che fu della Garbo.
(andrea tagliacozzo)

L’eterna illusione

Il figlio di un banchiere vuole sposare una ragazza del popolo, la cui famiglia è un tantino stravagante. I genitori del giovane, però, non ne vogliono assolutamente sapere. Dal lavoro teatrale di George S. Kaufman e Moss Hart, una frizzante commedia, vincitrice di due Oscar nel ’38 (uno per il film, l’altro per la regia). Il tocco di Frank Capra (e del suo sceneggiatore di fiducia Robert Riskin) è praticamente inconfondibile, sia nella direzione degli attori (eccellenti sia i protagonisti che gli interpreti di contorno), sia nelle tematiche di fondo della pellicola. (andrea tagliacozzo)

Mata Hari

Una delle più celebri interpretazioni della Garbo. Durante la prima Guerra Mondiale, l’avvenente Mata Hari, danzatrice in un locale parigino, seduce un ufficiale russo al quale, per conto dei tedeschi, carpisce preziose informazioni. Solo quando il militare viene gravemente ferito, la donna comprende di amarlo. Alcune soluzioni del film, talvolta troppo incline al melodrammatico, adesso possono far sorridere, ma il fascino della divina, allora come oggi, rimane intatto. Da antologia la sua esotica sequenza di ballo.
(andrea tagliacozzo)

Duello al sole

In Texas, intorno al 1880, Pearl, una meticcia bella e passionale, è contesa da due fratelli, il romantico Jack e Lew, un domatore di cavalli dall’indole violenta. Una gelosia folle e incontrollata spinge quest’ultimo a uccidere il fratello rivale. Alla realizzazione del film, che si avvale di una splendida fotografia a colori e di una Jennifer Jones di rara sensualità, collaborarono ben quattro registi (Vidor, William Dieterle, Otto Brewer e Josef von Sternberg). La trama sfiora spesso la stupidità, ma la realizzazione tecnica e il bellissimo finale la riscattano ampiamente. (andrea tagliacozzo)

La bambola del diavolo

Un banchiere francese deve scontare una ingiusta condanna nell’Isola del Diavolo. Durante la detenzione, apprende da un altro recluso la formula di una droga in grado di rimpicciolire gli uomini. L’uomo, riuscito a fuggire, torna a Parigi dove medita di usare la diabolica pozione per vendicarsi di tutti coloro che l’hanno fatto finire in prigione. Diretto dal regista del primo Dracula, un piccolo classico dell’orrore scritto, tra gli altri, da Erich von Stroheim. Ottimi gli effetti speciali. (andrea tagliacozzo)

Tristana e la maschera

Affascinante ed elettrizzante versione del racconto di W. Somerset Maugham Pioggia, su una dinamica e divertita prostituta che arriva a Pago Pago e si scontra con il bigotto e ipocrita riformatore Barrymore mentre il sergente dei marine Walsh si innamora di lei. La Swanson e soprattutto Barrymore sono perfettamente nella parte. Non lo si è visto (se non in proiezioni d’archivio) per molti anni perché l’ultima bobina era andata distrutta. Ora le scene (circa 8 minuti) sono state ricreate, usando fotogrammi e i cartelli dei sottotitoli originali. Rifatto come Pioggia nel 1932 e nel 1953. Nominatio all’Oscar per la Swanson e alla Fotografia.

La vita è meravigliosa

L’angelo di seconda classe Clarence si deve guadagnare le ali salvando dal suicidio il probo George Bailey che si trova sull’orlo della bancarotta. Parabola dickensiana, che cela un angosciante pessimismo di fondo: non a caso il perfido e avaro Potter è lasciato impunito. Considerato a torto un prodotto della fase calante di Capra, è invece uno dei suoi film più complessi e problematici, fondendo in modo perfetto commedia, dramma e invenzioni fantastiche e dove la visione della città “senza Bailey” non si limita a un quadretto miserabilistico ma ipotizza, con stupefacete preveggenza, il trionfo dell’inscindibile accoppiata denaro & sesso.Musiche di Dimitri Tiomkin. Cinque Oscar (Film, Regia, Montaggio, Attore Protagonista e Sonoro) ed altrettante nomination.