Il giardino dei Finzi Contini

A Ferrara, alla vigilia della secondo conflitto mondiale, Giorgio, giovane ebreo, è innamorato della ricca Micol, sua coetanea e correligionaria. La ragazza però rivolge le sue attenzioni a Giampaolo, un comune amico. Intanto incombe la tragedia: le leggi razziali e la guerra sconvolgeranno per sempre le loro esistenze. Elegante (ai limiti dello stucchevole) trasposizione del romanzo di Giorgio Bassani. Il film, pur non essendo uno dei migliori di Vittorio De Sica, vinse l’Oscar 1970 per il miglior film straniero. Rimane comunque una delle cose più convincenti dell’ultimo periodo del regista, caratterizzato da una preoccupante inclinazione verso il patetico. (andrea tagliacozzo)

Una sconfinata giovinezza

Lino Settembre e sua moglie Chicca vivono una vita coniugale serena, priva di gravi turbolenze, entrambi soddisfatti della professione che svolgono: lui prima firma della redazione sportiva de Il Messaggero e lei docente di Filologia medievale alla Gregoriana. L’unica angustia che ha accompagnato i venticinque anni del loro matrimonio la mancanza di figli. Mancanza che anzichè rischiare di compromettere la loro unione l’ha misteriosamente rinsaldata. L’oggi però, in modo totalmente inatteso, riserva loro un’occasione di somma preoccupazione.

 

 

Noi tre

Un Mozart adolescente in viaggio di studio in Italia, assapora le gioie di un ambiente informale e spontaneo, opposto a quello rigido e legato all’etichetta in cui solitamente vive. Una pellicola romantica e sognante, in cui storia e fantasia si fondono, per un risultato decisamente godibile.

Ultimo minuto

Walter Fabbroni è l’anziano mister di una squadra di calcio che non vince da tempo. Viene ingaggiato un nuovo presidente che licenzia Fabbroni. Il suo sostituto, però, ha risultati ancora peggiori e l’anziano allenatore viene richiamato. Nella partita decisiva del campionato un attaccante della squadra (amante della figlia di Fabbroni) accetta una mazzetta per pilotare la partita a sfavore della squadra, ma la partita viene vinta ugualmente grazie a un giovane che l’allenatore decide di far giocare. Un discreto film sul mondo del calcio e sulla rivincita di un uomo, dai consueti toni amari e malinconici di Avati.