Mr. Crocodile Dundee II

Seguito del fortunatissimo Mr. Crocodile Dundee con una sola variazione rispetto al precedente: Peter Faiman, regista del primo episodio, ha passato la mano a John Cornell. Trasferitosi a New York per restare accanto a una bella e intraprendente reporter americana, l’australiano Mick Crocodile Dundee difende la ragazza da un boss boliviano dell’eroina che vorrebbe recuperare certe foto compromettenti. Palesemente meno brillante e più ripetitivo del primo episodio. Un terzo sequel intitolato Crocodile Dundee in LA è stato realizzato, con molta meno fortuna, nel 2001. (andrea tagliacozzo)

Un angelo da quattro soldi

Il lestofante Terry Dean (Paul Hogan) salva un ragazzo da un incidente stradale, ma ci rimette la vita. L’uomo si vede rifiutare l’ingresso in Paradiso dall’Onnipotente in persona (Charlton Heston) che, però, decide di concedergli una seconda possibilità. Terry torna così sulla Terra nelle inedite vesti di angelo. Il film, scritto dallo stesso Hogan, è goffo e poco divertente. Nemmeno la simpatia dell’attore riesce a risollevarne le sorti.
(andrea tagliacozzo)

Villaggio dei dannati

Una strana foschia avvolge un’idilliaca cittadina di costiera, provocando in dieci donne il parto di bambini che si rivelano essere demoni in grado di controllare le menti. Naturalmente il remake di Carpenter dell’omonimo film del 1960 è più esplicito e violento, con l’aggiunta di nuovi personaggi che appaiono fuori luogo (la Alley ne è un esempio), ma le premesse sono ancora in grado di attrarre l’attenzione.