Silverado

I fratelli Emmet e Jake, accompagnati dal nero Mal e dall’avventuriero Paden, devono raggiungere Silverado, sperduto villaggio del West, per salutare la famiglia e poi partire per la California. Al loro arrivo li aspetta una brutta sorpresa: i quattro devono prendere le armi per difendere il paese da un proprietario terriero senza scrupoli. Splendida rivisitazione, spesso in chiave ironica e cinefila, del genere western, con un occhio di riguardo ai ritmi (estremamente veloci) e ai gusti del pubblico più giovane (il punto di riferimento potrebbe essere addirittura la serie
Guerre Stellari
, di cui Kasdan aveva sceneggiato il secondo episodio,
L’impero colpisce ancora
). Ottimi tutti gli interpreti. Una spanna sopra agli altri Kevin Costner, formidabile nel ruolo del giovane pistolero irresponsabile e rompicollo.
(andrea tagliacozzo)

Un poliziotto alle elementari

Per rintracciare l’ex moglie e il figlioletto di un trafficante di droga, nascosti in una cittadina di provincia sotto falso nome, il poliziotto John Kimble si finge maestro d’asilo. Proprio quando Kimble è riuscito a individuare sia la donna che il bambino, ai quali si è nel frattempo affezionato, il criminale piomba in città deciso a riprendersi il figlio. Dopo
I gemelli
dell’88, il regista di Ivan Reitman torna a usare, con alterni risultati, il colosso Arnold Schwarzenegger in un ruolo comico. A tratti divertente, ma per avere un grande Schwarzy sul versante della commedia bisognerà aspettare quattro anni e il
True Lies
di James Cameron.
(andrea tagliacozzo)

She-Devil

Bob, ambizioso commercialista, tradisce la corpulenta Ruth, sua moglie, con Mary, affascinante scrittrice di romanzi rosa. Per vendicarsi dell’affronto, la diabolica Ruth rende la vita della romanziera un vero inferno. Una black comedy non del tutto riuscita, ma ben diretta e con alcuni momenti davvero divertenti. La Streep tornerà a impersonare un personaggio simile in
La morte ti fa bella
.
(andrea tagliacozzo)

Un anno vissuto pericolosamente

Nel 1965, un giornalista australiano è inviato a Giakarta, in Indonesia. Rovesciato il governo del presidente Sukarno, il potere cade nelle mani di Suharto, rappresentante dei generali di destra e il giornalista, pur di conoscere la travagliata realtà sociale e politica del Paese, mette più volte in pericolo la propria vita. Vigoroso dramma politico, ricco di ritmo e di tensione. Peter Weir riesce a ricreare il periodo e gli eventi con incredibile meticolosità, con un occhio allo spettacolo e un altro al punto di vista personale dei suoi protagonisti. Linda Hunt, che nel film interpreta i panni maschili di un fotografo nano, vinse un meritato Oscar come miglior attrice non protagonista. (andrea tagliacozzo)