In licenza a Parigi

Paul, giovane caporale americano, vince una licenza premio a Parigi in compagnia di una procace attrice argentina. Per evitare episodi incresciosi, lo Stato maggiore decide di mettergli alle costole il tenente donna Vickie Loren, impedendo così al povero soldato di rimanere solo con la diva. Commedia briosa, sostenuta da un Tony Curtis in stato di grazia e da una deliziosa Janet Leigh nei panni del militare in gonnella.
(andrea tagliacozzo)

A muso duro

In Colorado, Vince Majestyk, veterano del Vietnam e proprietario di una coltivazione di cocomeri, si ribella ai sistemi di Bobby Kopas: questi è un sordido individuo a capo di un gruppo di braccianti abusivi che vorrebbe imporre il proprio lavoro all’agricoltore. Kopas, godendo della protezione delle autorità locali, riesce a mandare in carcere l’incolpevole Majestyk. Lo script, poco originale ma ironico (come del resto il film), porta la prestigiosa firma di Elmore Leonard. Un po’ legnoso, come al solito, Bronson.
(andrea tagliacozzo)

La battaglia di Alamo

La storia della grande battaglia di Alamo, raccontata attraverso i personaggi storici, i loro pensieri e le loro parole. Vale la visione anche solo per la scena finale (quella della battaglia, appunto), un vero spettacolo cinematografico d’altri tempi. Bella la colonna sonora di Dimitri Tiomkin, che comprende il popolare tema The Green Leaves of Summer. Girato nella zona di Brackettville, nel Texas. I 26 minuti tagliati dalla versione originale dopo una prima proiezione pubblica (dall’esito negativo) a Los Angeles sono stati ripristinati nella recente edizione homevideo. Sei nomination agli Oscar (tra cui Miglior Film Fotografia e Montaggio, ma una sola statuetta (Sonoro).