L’occhio privato

Carney è un vecchio investigatore privato che cerca di risolvere il caso dell’omicidio del suo ex compagno (Duff), “aiutato” da una donna fragile e incerta (Tomlin). Echi di Chandler e Hammett risuonano nella sceneggiatura, complessa ma godibile, di Benton. La chimica fra Carney e la Tomlin è perfetta. In seguito ne fu tratta la serie tv — dalla vita breve — Eye to Eye.

Ho sposato un fantasma

Per colpa di un imbranatissimo santone, lo spirito della miliardaria Edwina Cutwater entra nel corpo di un avvocato quarantenne, Roger Cobb. Il poverino si ritrova così con due anime in un solo corpo. Soggetto esile, sceneggiatura ricca di trovate ma quasi anarcoide, entrambi più che sufficienti a far scatenare il funambolico Steve Martin in un lungo, esilarante showcase. L’attore e il regista Carl Reiner avevano già collaborato due anni prima nell’altrettanto divertente Il mistero del cadavere scomparso.
(andrea tagliacozzo)

Blue in the Face

Pellicola confusionaria girata immediatamente dopo Smoke, contiene una serie di sketch (improvvisati da Wang e Auster insieme agli attori) ambientati dentro e nei dintorni del negozio di sigari gestito da Keitel. Alla disperata ricerca di una sceneggiatura degna di questo nome.