La papessa Giovanna

Debole storia di una donna che, travestita da uomo, si fa strada fino al papato, solo per venire distrutta una volta smascherata. Gli interpreti sembrano essere imbarazzati, e ne hanno motivo; sceneggiatura di John Briley. Ne esiste anche una versione di 112 minuti. Riedito col titolo The Devil’s Impostor, con molto materiale tagliato. 

Il giustiziere della notte 5

L’inossidabile Charles Bronson (all’anagrafe Charles Buchinsky, nato nel 1920) è un maturo insegnante universitario che ha una relazione stabile con l’ex moglie di un boss della malavita. Il mite professore è costretto a impugnare le armi quando il criminale decide di far uccidere la donna. L’unica parentela con gli altri film della celebre (ma pessima, almeno dal secondo episodio in poi) serie è la presenza dello stesso Bronson.
(andrea tagliacozzo)

Taglio di diamanti

Jack Rhodes, ladro internazionale, s’innamora di una bella cleptomane, Gillian, figlia di un noto esponente politico. Ricattata dall’ispettore capo di Scotland Yard, la ragazza si prepara a tendere una trappola al simpatico lestofante. Il film, girato in Inghilterra e in Olanda, è passato attraverso le mani di altri tre registi prima di approdare in quelle di Don Siegel. È quindi inevitabile che il risultato almeno un po’ ne risenta e che lo stile non sia proprio al 100 per cento quello di Siegel. Burt Reynolds sfoggia la sua solita carica di simpatia, Lesley-Anne Down la sua innegabile bellezza.
(andrea tagliacozzo)

La pantera rosa sfida l’ispettore Clouseau

Impazzito a causa dalle disastrose imprese dell’ispettore Clouseau, Dreyfuss, ispettore capo della polizia francese, finisce in manicomio. Riuscito a fuggire, l’uomo rapisce l’inventore di un raggio capace di disintegrare un oggetto di qualsiasi dimensione e, con la minaccia di colpire svariati obiettivi, esige da tutte le nazioni del mondo l’eliminazione di Closeau. Quinta puntata della fortunata serie iniziata nel ’64 dallo stesso Blake Edwards. Il tasso di novità è praticamente pari allo zero, anche se il film risulta comunque esilarante, grazie a un Peter Sellers in forma strepitosa e al gran numero di gag orchestrate dal regista.
(andrea tagliacozzo)