Enrico V

Il primo dei tre film shakespeariani diretti e interpretati da Sir Laurence Olivier (gli altri due sono
Amleto
e
Riccardo III
). Il re d’Inghilterra Enrico V, prima di attaccare l’esercito francese, numericamente superiore, trascorre la notte con i suoi soldati nel tentativo di infondere alla truppa l’entusiasmo necessario per vincere la battaglia. Grande regia di Olivier, al suo esordio dietro la macchina da presa, abile soprattutto nel costruire uno spettacolo sontuoso con un magistrale uso del colore (opera del direttore della fotografia Robert Krasker).
(andrea tagliacozzo)

Moby Dick, la balena bianca

Trasposizione cinematografica – la terza, dopo il muto
Sea Beast
del 1926 e
Moby Dick, il mostro bianco
del 1930 – dell’omonimo romanzo di Herman Melville. È la storia del capitano Achab, comandante del peschereccio Pequod, e della sua ossessionata caccia a Moby Dick, la gigantesca balena bianca che lo aveva reso invalido a una gamba. Un film imperfetto, ma ricco di straordinarie sequenze. Gregory Peck è un Achab credibile, anche se Orson Welles gli ruba la scena nei panni di Padre Mapple.
(andrea tagliacozzo)

Quo Vadis?

Il valoroso generale romano Marco Vinicio s’innamora di Licia, una schiava cristiana perseguitata, assieme ai suoi correligionari, dall’imperatore Nerone. Un kolossal estremamente convenzionale nella costruzione, ma indubbiamente ricco e spettacolare nella realizzazione. Nerone è magnificamente interpretato da Peter Ustinov, che ebbe una meritatissima ma poco fortunata nomination agli Oscar (vincerà la statuetta nove anni più tardi con un altro film storico:
Spartacus
).
(andrea tagliacozzo)