Una sposa insoddisfatta

Jane sposa un giovane medico, Bill. I pressanti impegni professionali di quest’ultimo impediscono ai due di condurre una normale vita di coppia e provocano qualche attrito. La nascita di due gemelli aggiusta momentaneamente le cose. La situazione torna a complicarsi quando la graziosa Helen, un’amica d’infanzia di Bill, diventa la sua assistente. Una commediola esile esile, ma ben interpretata dalla McGuire.
(andrea tagliacozzo)

Tè e simpatia

Il sensibile Tom, studente di un college americano, ha gusti diversi rispetto ai suoi compagni e preferisce l’arte all’attività fisica. Schivato dagli altri studenti, che lo credono un omosessuale, il giovane trova conforto nell’amicizia di Laura Reynolds, l’attraente moglie del direttore, della quale finisce per innamorarsi. Minnelli tratta con molta intelligenza un tema scottante come quello della diversità, anche se non ha il coraggio (o la possibilità, viste le regole ferree di Hollywood) di osare più di tanto. Emozionante l’interpretazione di Deborah Kerr.
(andrea tagliacozzo)

Maria Walewska

A Varsavia, nel 1807, la contessa Maria Walewska incontra Napoleone Bonaparte. le è stato chiesto di intercedere con l’imperatore per ottenere l’indipendenza alla Polonia. Con ogni mezzo possibile. Anche concedendosi a Napoleone. Ne diventa infatti l’amante e resta incinta. Tra i due nasce un grande amore, tanto forte da convincere la contessa a lasciare il marito per seguire l’imperatore francese. Ma Napoleone, per ragioni di stato, è obbligato a sposare Maria Luisa. Solo quando sarà esiliato all’Elba si riunirà a Maria e al loro figlio… Nel 1937, il film su un fiasco. E proprio allora cominciò il lento declino della Garbo. Visto oggi, risulta un po’ melodrammatico, ma ancora di grande effetto.
(andrea tagliacozzo)

Giovanna D’Arco

Mediocre versione hollywoodiana della storia della Pulzella d’Orleans che, da semplice pastorella, divenne condottiera di un immenso esercito, liberando la Francia dagli inglesi. Da ricordare solo per l’interpretazione di Ingrid Bergman, che ottenne la sua quarta nomination agli Oscar. L’attrice tornò nel ruolo di Giovanna d’Arco sei anni dopo nella versione cinematografica diretta da Roberto Rossellini.
(andrea tagliacozzo)

L’eterna Eva

Il motore di un aereo di linea s’incendia rischiando di far precipitare l’apparecchio. Tra i passeggeri a bordo si scatena il panico. Una giovane coppia di coniugi, credendo di essere in punto di morte, decide di farsi reciproche confessioni: lui ammette una relazione con la migliore amica della moglie. Passato il momento di pericolo, la donna chiede il divorzio. La commediola parte bene, con un’idea quasi intrigante, ma finisce ben presto per perdersi per strada.
(andrea tagliacozzo)

Il terrore corre sul filo

Un uomo, sposato alla figlia di un ricchissimo industriale, progetta l’assassinio della moglie, costretta a letto da una grave malattia. Quest’ultima, intercettando casualmente una telefonata, viene a conoscenza del piano ordito ai suoi danni. Un thriller psicologico che offre un notevole crescendo di tensione, anche grazie alla magistrale interpretazione della Stanwyck (candidata all’Oscar, ma senza fortuna).
(andrea tagliacozzo)