Howard e il destino del mondo

Howard, giovane papero extraterrestre, viene improvvisamente catapultato sulla Terra. Il primo impatto con gli umani non è tra più felici. Salvando una ragazza da una situazione sgradevole, però, il simpatico alieno riesce finalmente a trovare un’amica. Notevoli effetti speciali al servizio di un film che nei momenti migliori rasenta l’idiozia. Tra i protagonisti anche un giovane Tim Robins. Prodotto, tra gli altri, da George Lucas.
(andrea tagliacozzo)

Ritorno al futuro parte III

Marty McFly si serve della prodigiosa macchina del tempo inventata da Emmet Brown e raggiunge il 1885 allo scopo d’impedire la morte dello scienziato per mano del fuorilegge Budford Mad Dog . Una volta rintracciato Emmet, Marty vorrebbe tornare indietro assieme all’amico, ma un guasto alla macchina costringe i due a rimandare la partenza. Il film conclude felicemente la serie con una ironica e divertentissima rilettura dei film western: giunto nella Hill Valley del passato, infatti, Michael J. Fox adotta il nome di Clint Eastwood. Meno perfetto degli episodi precedenti (la sceneggiatura fa un po’ di confusione con i legami di parentela, facendo interpretare la nonna paterna del protagonista alla stessa attrice che in precedenza dava il volto alla madre di Marty, ovvero Lea Thompson), ma non per questo meno divertente. Girato contemporaneamente al secondo capitolo. (andrea tagliacozzo)

Dennis la minaccia

Un inconcepibile e scadente plagio di Mamma, ho perso l’aereo da parte del produttore John Hughes, basato sul fumetto di Hank Ketcham, con le scaramucce del biondo birbantello con lo stizzoso vicino mister Wilson (Matthau) a fare da semplice riscaldamento prima dello scempio cui viene sottoposto, in puro stile Culkin, un derelitto ladruncolo. Sotto gli otto anni ci si diverte anche, ma resta una disperante carrellata di gag a base di mazzate e puzzette. Con un sequel, direttamente in homevideo.

Ritorno al futuro

Uno scienziato trasforma un’automobile in una prodigiosa macchina del tempo. A sperimentarla è un adolescente, amico dell’inventore, che si ritrova proiettato nel 1955. I guai cominciano quando il ragazzo, facendo innamorare di sé la futura madre, rischia di compromettere l’avvenire della sua famiglia. Una divertentissima commedia temporale dalla struttura narrativa praticamente adamantina, scritta dallo stesso Zemeckis con Bob Gale e prodotta da Steven Spielberg. A farla funzionare a dovere sono anche il ritmo vertiginoso e i due protagonisti, Michael J. Fox e Christopher Lloyd, a dir poco perfetti nei loro ruoli. Grande successo di pubblico. Con due seguiti, altrettanto riusciti e fortunati. (andrea tagliacozzo)

Ritorno al futuro parte II

Partito dal 1985 a bordo della macchina del tempo inventata dallo scienziato Emmet Brown, Marty McFly raggiunge il 2015 per impedire che quello che un giorno sarà suo figlio rimanga invischiato con una banda di criminali. Un giornale di record sportivi, che Marty ha acquistato nel futuro, capita nelle mani sbagliate alterando il corso del tempo e degli eventi. Secondo capitolo della serie, inspiegabilmente sottovalutato dalla critica, forse a causa di una trama estremamente macchinosa e complicata. Ma Michael J. Fox (nella veste di quattro McFly!) è praticamente strepitoso e il film ha un ritmo forsennato che non dà un attimo di tregua. Girato contemporaneamente al terzo capitolo, distribuito un anno più tardi. Oscar per gli effetti speciali. (andrea tagliacozzo)