The Magic Christian

Un ricchissimo industriale inglese, non sapendo a chi lasciare la sua cospicua eredità, adotta un giovane vagabondo che sottopone a un corso accelerato sul potere corruttivo del denaro. Commedia dissacrante, inventiva, a tratti sconclusionata ma divertente, interpretata da un caustico e irresistibile Peter Sellers, qui anche in veste di cosceneggiatore. Al copione, tratto da un libro di Terry Southern, collaborarono anche Graham Chapman e John Cleese (membri del gruppo comico inglese Monty Python). Ottima la prova di Ringo Starr, all’epoca ancora batterista dei Beatles. La canzone dei titoli
Come and Get It,
interpretata dai Badfinger, porta la firma di da Paul McCartney.
(andrea tagliacozzo)

Va’ e uccidi

In Corea, un plotone di soldati americani viene catturato e confinato in un campo d’internamento in Manciuria. Sottoposti a un trattamento durissimo, i militari finiscono quasi per impazzire e uno di loro, Raymond, uccide due commilitoni. Per il comandante del plotone, tornato in patria, il ricordo di quei giorni diventa un’ossessione che finisce per sfociare in raptus omicidi. Sua madre e il suo patrigno vorrebbero servirsi della sua inclinazione al delitto per fargli eliminare un esponente politico di sinistra. Da un romanzo di Richard Condon, un thriller visionario inquietante e violento, uno dei migliori a sfondo politico mai realizzati negli Stati Uniti, tanto ambiguo da scontentare qualsiasi corrente ideologica.
(andrea tagliacozzo)

L’oltraggio

Juan Carrasco viene condannato per aver ucciso un uomo e aver usato violenza alla moglie di questi. Dell’accaduto si raccontano diverse contrastanti versioni, tra le quali quelle della donna e dell’assassino. Ma nessuno sa realmente come siano andate le cose. Tratto da
Rashomon
di Akira Kurosawa, il film è un lavoro minore del regista Martin Ritt, pretenzioso e privo dello spessore della pellicola originale giapponese. Paul Newman è quasi irriconoscibile, imbruttito da un trucco pesante ma efficace.
(andrea tagliacozzo)

Venere in visone

Gloria, giovane tormentata e dissoluta, ha un’avventura occasionale con il già sposato Liggett. Offesa dal comportamento dell’uomo, che vorrebbe pagarla come una prostituta, la ragazza si appropria della costosa pelliccia della moglie di questi. Da un romanzo di John O’Hara, un melodramma mediocre e tedioso, ma estremamente fortunato al botteghino. La Taylor, reduce da una delicata operazione chirurgica, vinse l’Oscar come miglior attrice (scippandolo, in pratica, alla MacLaine, superba interprete de
L’appartamento
).
(andrea tagliacozzo)

La battaglia di Alamo

La storia della grande battaglia di Alamo, raccontata attraverso i personaggi storici, i loro pensieri e le loro parole. Vale la visione anche solo per la scena finale (quella della battaglia, appunto), un vero spettacolo cinematografico d’altri tempi. Bella la colonna sonora di Dimitri Tiomkin, che comprende il popolare tema The Green Leaves of Summer. Girato nella zona di Brackettville, nel Texas. I 26 minuti tagliati dalla versione originale dopo una prima proiezione pubblica (dall’esito negativo) a Los Angeles sono stati ripristinati nella recente edizione homevideo. Sei nomination agli Oscar (tra cui Miglior Film Fotografia e Montaggio, ma una sola statuetta (Sonoro).