Sesso, bugie e videotape

Palma d’oro come miglior film al Festival di Cannes 1989, opera d’esordio del giovane regista Steven Soderbergh (premio Oscar 2000 con
Traffic
). John, insoddisfatto del menage matrimoniale che conduce con la moglie Ann, rivolge le sue attenzioni alla disinibita sorella di questa, Cynthia. Appresa l’infedeltà del marito, Ann comincia a provare interesse per un ex compagno di scuola di John, Graham, da tempo afflitto da problemi sessuali. L’approccio intellettuale (all’europea) di Soderbergh (autore anche della sceneggiatura) raffredda notevolmente un materiale dalle notevoli potenzialità, lasciando l’impressione di un’operazione fin troppo studiata a tavolino (sospetto confermato dai successivi film del regista, a partire dal pessimo Kafka). Ottimi tutti gli interpreti, comunque. Tra l’altro, Andie McDowell, dileggiata dalla critica agli esordi (in
Greystoke
venne doppiata da Glenn Close), si riscatta ampiamente fornendo un’interpretazione più che adeguata.
(andrea tagliacozzo)

Pretty Woman – Una ragazza deliziosa

Una bella e giovane prostituta di Los Angeles, raccolta dalla strada da un affascinante finanziere tormentato da non pochi dubbi esistenziali, trascorre con lui un’intera settimana nelle suite di un grande albergo. La spontaneità della ragazza finisce per riportare il sorriso sul volto del suo ricco ospitante. Una gradevole favoletta, confezionata con abilità e furbizia, ma terribilmente scontata, specialmente nel finale. Primo grande successo della Roberts, molto fresca e spontanea, che venne candidata all’Oscar (la statuetta andò poi a Kathy Bates, la psicopatica di
Misery non deve morire
).
(andrea tagliacozzo)

Carabina Quigley

Nel 1860, Matthew Quigley, tiratore celebre in tutto il West, si reca in Australia per mettere il proprio fucile al servizio di un ricco proprietario terriero, Elliot Marston. Quando si accorge che il suo nuovo datore di lavoro è in realtà un farabutto arrogante e prepotente, l’americano si rifiuta di collaborare alle sue losche imprese. Un bel western dall’ambientazione atipica (le praterie statunitensi vengono sostituite dalle desolate lande australiane, gli indiani dagli aborigeni). Convincenti i due protagonisti: Tom Selleck nel ruolo dell’eroe e Laura San Giacomo nei sofferti panni di «Crazy» Coran. (andrea tagliacozzo)