Lanterne rosse

Nella Cina degli anni Venti, la giovane Son Glian abbandona gli studi per sposare il ricco e maturo Chen Zuoquin. L’uomo possiede già altre tre consorti. Le quattro donne si contendono l’ambito ruolo di preferita del signore e padrone della casa. Tra loro si scatena un’accesa rivalità, che si concretizza in più o meno velati dispetti reciprochi. Film suggestivo, indubbiamente ben realizzato, ma fin troppo raffinato nelle immagini, tanto da risultare accademico. Tipico cinema cinese da esportazione (non a caso vinse il Leone d’argento al Festival di Venezia). All’epoca, Gong Li sembrò una rivelazione, ma in seguito ha dimostrato tutti propri limiti e di non essere mai in grado di cambiare registro (basti vedere God of Gamblers 2: Back to Shanghai e Flirting Scholar, due commedie realizzate a Hong Kong accanto al comico Stephen Chiau; oppure Chinese Box di Wayne Wang). (andrea tagliacozzo)