Senza destino

A quattordici anni, Gyuri Koves ritorna nella sua Budapest. Ha ancora addosso la divisa del campo di concentramento dove ha passsato gli ultimi mesi. Provato da questa terribile esperienza, il ragazzo dovrà subire anche l’ostilità e l’indifferenza della gente. Tratto dal romanzo (Essere senza destino) di Imre Kertész vincitore del premio Nobel per la Letteratura nel 2002.

Un amore senza tempo

Tra ricordi e passioni di tutta una vita, Ann si sta spegnendo. Le stanno accanto le due figlie, un’infermiera e le immagini di un amore incompiuto che lei rievoca svelando la figura di Harris, un uomo che conobbe da ragazza al matrimonio della sua migliore amica e di cui si innamorò. Le tornano alla mente i preparativi per la cerimonia, l’amico Buddy, la severa famiglia bostoniana dell’alta società della East Coast americana, le atmosfere da Grande Gatsby a Newport dove si svolge il racconto, e affiorano le domande mai poste, i rimpianti e le recriminazioni. Sono gli stessi dubbi che le due figlie stanno vivendo, uniti alle paure di sbagliare e contrapposti alla voglia di vivere.