2013 – La fortezza

Nel 2013, il controllo demografico impone alle coppie di non avere più di un figlio. L’ufficiale Brennick e sua moglie Karen, che hanno tragicamente perso il loro bambino, provano a infrangere le legge, ma vengono scoperti. I due vengono rinchiusi in un carcere di massima sicurezza dove i prigionieri vengono controllati attraverso un microchip inserito all’interno dei loro corpi. Un discreto prodotto di genere, purtroppo riuscito a metà: buona la prima parte, di preparazione; un po’ meno la seconda – cioè la più importante – quando iniziano le scene d’azione che dovrebbero dare nerbo alla pellicola.
(andrea tagliacozzo)

Nome in codice: Broken Arrow

Un action movie straordinariamente stupido su un pilota della Air Force, addetto alla sicurezza nazionale, e dotato di un equipaggiamento super tecnologico, che decide di far precipitare un aereo americano in mezzo allo Utah, custodendone l’armamento nucleare per il riscatto. Ma non ha tenuto conto del giovane co-pilota (Slater) e di un ranger (Mathis) che si è unito a quello nel tentativo di ostacolarlo. Carico degli effetti speciali che ci si aspetterebbe in un film d’azione di Woo, ma il cattivo sopra le righe di Travolta è monotono, e la continuità dell’azione, oltre che la sua credibilità, inesistente. Doveva proprio essere così insulso?

Rambo 3

Provato dalle esperienze vietnamite, John Rambo si trasferisce in un monastero buddista in cerca di pace interiore. Quando viene a sapere che il suo ex colonnello, Sam Trautman, è stato rapito dai soldati sovietici in Afghanistan, il nostro eroe decide di tornare in azione. Il film, probabilmente, possiede un indiscutibile primato: quello delle esplosioni. Mai viste tante in una sola pellicola. Il dialogo, invece, è ai limiti del ridicolo, anche se a contare sono soprattutto le scene d’azione, organizzate con grande perizia dall’esperto Peter Macdonald. Alla stesura della sceneggiatura ha collaborato anche Stallone.
(andrea tagliacozzo)