Il salvataggio

Alla fine della guerra del Vietnam, alcuni soldati americani sono ancora prigionieri nei campi di concentramento vietnamiti. I figli degli sfortunati militari, pronti a tutto, decidono di organizzare un’impossibile missione di salvataggio nella penisola indocinese. Affrontando mille difficoltà e pericoli di ogni sorta, gli improvvisati marine riescono a raggiungere il campo di prigionia dove si trovano i loro padri. Stupido film d’azione interpretato dal fratello di Matt Dillon, Kevin.
(andrea tagliacozzo)

Platoon

Il giovane Chris, partito volontario per la guerra del Vietnam, è l’attonito testimone di ogni genere di atrocità e degli aspri contrasti tra lo spietato sergente Barnes e il più comprensivo sergente Elias. Una delle migliori pellicole sulla guerra del Vietnam (nonché una delle più riuscite dello stesso Oliver Stone), visionaria e vigorosa, di grande impatto spettacolare, anche se non priva della retorica e degli scivoloni didascalici che, con sempre maggiore evidenza, accompagneranno il regista nei suoi film successivi. Quattro Oscar, tra i quali miglior film, regia, suono e montaggio. In quello stesso anno, Stone aveva ricevuto anche altre due nomination (compresa quella per la sceneggiatura di
Salvador
).
(andrea tagliacozzo)

Il fluido che uccide

Remake di
Fluido mortale
(meglio conosciuto come
The Blob
), realizzato nel 1958 da Irvin S. Yeaworth. Uno strano fluido semina terrore e morte in una cittadina degli Stati Uniti. Gli abitanti credono che la sostanza provenga dagli spazi siderali. Il giovane Brian scopre che invece è stata creata da alcuni scienziati per conto dell’esercito. Il film originale, per essendo diventato un cult-movie, era piuttosto bruttino. Questo rifacimento non ha troppe pretese e riesce anche ad essere divertente, anche se è ovviamente privo del fascino
trash
del primo film.
(andrea tagliacozzo)

The Doors

Negli anni Sessanta, Jim Morrison, appassionato di poesia, abbandona il corso cinematografia per fondare un gruppo rock, i Doors, del quale diviene il cantante e il leader indiscusso. Raggiunto il successo, Jim, sotto il costante effetto dell’LSD, conduce una vita sfrenata, dissoluta e all’insegna della trasgressione. Ambiziosa (e confusa) biografia rock del celebre cantante, straordinaria sul piano puramente visivo, ma «flippata» quanto il suo protagonista, interpretato con grande aderenza fisica da Val Kilmer (che in
Una vita al massimo
veste, in un contesto surreale, i panni di un’altra star del rock: Elvis Presley). Il meglio e il peggio di Oliver Stone in un unico film.
(andrea tagliacozzo)

Legami di famiglia

La diciassettenne Lucy rimane incinta dell’immaturo e sprovveduto Sam. Consapevole di non poter assicurare un futuro decente al bambino che sta per nascere, la ragazza cerca una coppia disposta ad adottarlo. Film gradevole e ben confezionato che però non discosta poi molto da decine di pellicole dello stesso genere, spesso realizzate per la televisione. L’emergente Mary Stuart Masterson si metterà in luce l’anno successivo con
Pomodori verdi fritti
.
(andrea tagliacozzo)