Un angelo alla mia tavola

Ottimo esordio della regista di Lezioni di piano , Jane Campion, che realizza una originale biografia della poetessa e scrittrice neozelandese Janet Frame. Proveniente da una modesta famiglia di contadini, Janet ha un’infanzia difficile, segnata dall’epilessia del fratello Bruddie e dalla prematura scomparsa di una delle tre sorelle. Studentessa di psicologia all’università, la giovane, in seguito a un tentativo il suicidio, viene ricoverata in manicomio. Probabilmente il miglior film della Campion che, nei lavori successivi, non sempre è riuscita a mantenersi agli stessi livelli. Prodotto, strano a dirsi, per la televisione. (andrea tagliacozzo)

Ultimi giorni da noi

Un’aspirante scrittrice con figlia adolescente entra in crisi coniugale quando la sorella minore, che non sa dove andare, si trasferisce a casa sua. La regista torna alle proprie radici con questo film interessante anche se non completamente riuscito, che affronta le relazioni coniugali, quelle fra fratelli e quelle fra genitori e figli. Il difetto peggiore è un personaggio principale enigmatico e poco affascinante. Un lavoro maturo, anche se manca della forza emotiva di La mia brillante carriera. Ambientato nella parte più desolata di Sydney, che solitamente non si vede al cinema.

Piccoli omicidi tra amici

Tre amici di Edimburgo che condividono un appartamento — un trio sardonico con una visione del mondo iconoclastica — prendono un inquilino. Quando lo trovano morto e con una valigia piena di soldi, vengono fuori i loro peggiori istinti che li condurranno a una tragica escalation per tenersi il denaro. Un thriller molto affilato, firmato dallo sceneggiatore John Hodge e dall’esordiente regista Boyle, freddo come il ghiaccio (e troppo cattivo per alcuni) ma allo stesso tempo affascinante. Una variante scozzese di Blood Simple con molti legami stilistici con quel film fiammeggiante.

Benvenuti a Sarajevo

Sguardo dolorosamente realistico e privo di sentimentalismo sui giornalisti a Sarajevo durante la guerra bosniaca. Un reporter della tv inglese, in particolare, rimane colpito dalla situazione in cui versano i bambini orfani e fa la propria promessa a una ragazzina (che poi porterà in salvo), mettendosi alla prova. Basato su una storia vera, raccontato con un’avvincente miscela di spezzoni dal vero e di repertorio. A tratti di difficile visione, ma di tutto rispetto. Super 35.

Bright Star

La storia dell’amore appassionato tra John Keats, il più grande esponente del romanticismo, e Fanny Brawne, sua vicina di casa e studentessa di moda. Dopo gli inizi nella totale indifferenza l’uno per l’altra, frutto di errati giudizi basati sull’apparenza, i due instaurano un legame che con il tempo diventa sempre più intenso trasformandosi in un amore appassionato. Una nomination agli Oscar per i Costumi.