Ho voglia di te

Step (Riccardo Scamarcio) torna a Roma dopo aver trascorso due anni negli Stati Uniti. Il giovane deve affrontare i fantasmi del suo recente passato, a cominciare dal ricordo dell’amore finito con Babi (Katy Louise Saunders). Ma c’è anche un’altra novità: si chiama Gin (Laura Chiatti), una splendida ragazza che gli farà provare emozioni mai sperimentate. Riuscirà anche a fargli dimenticare per sempre Babi? Seguito di
Tre metri sopra il cielo,
il film è tratto dal secondo best seller di Federico Moccia e conclude la serie. Lo scrittore romano, figlio di Giuseppe Moccia – in arte Pipolo, recentemente scomparso, autore con Castellano di numerose sceneggiature di successo – ha infatti già dato alle stampe un nuovo romanzo,
Scusa ma ti chiamo amore,
in cui affronta con personaggi nuovi il rapporto sentimentale fra una diciassettenne e un uom

Un viaggio chiamato amore

Non ha avuto una vita facile Rina Faccio, in arte Sibilla Aleramo. Ha visto la madre tentare il suicidio, è stata violentata da un collega che è stata obbligata a sposare, le hanno portato via il bambino che non vede da vent’anni… Una esistenza movimentata, una cerchia di amicizie illustri, di amori famosi, una vita intellettuale vivacissima. Legge le poesie di Dino Campana. Gli scrive. E decide di incontrarlo nel paesello toscano dove lui passa per matto. Lei è una splendida quarantenne, lui ha dieci anni di meno. Scoppia una passione travolgente, folle, delirante, violenta e tenera. Fino alla invitabile conclusione.
Michele Placido firma la regia di questo film che ha per protagonisti due belli del cinema italiano in un periodo di gloria: Laura Morante e Stefano Accorsi (Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia 2002 come miglior attore). Una storia d’amore forte che, però, non riesce a coinvolgere né tantomeno ad appassionare, con i suoi flash-back e le incursioni nella guerra in bianco e nero. Troppa carne al fuoco, forse. La guerra, la cultura, il femminismo, la passione, la malattia, il nuovo secolo… Un film pretenzioso, insomma. Sempre brava Laura Morante, ma Accorsi convince poco con la sua recitazione sempre sopra le righe e francamente poco espressiva.