La lettera d’amore

Commedia romantica sottotono in un borgo di mare del New England. La libraia mamma single Capshaw trova una lettera d’amore che senza volerlo passa per la città. Divertente all’inizio, ma perde ritmo da metà in poi. La Capshow ha coprodotto. Le sue figlie Jessica Capshaw e Sasha Spielberg appaiano brevemente. Tratto da un romanzo di Cathleen Schine. Jack Black appare non accreditato.

Power

Richard Gere interpreta il ruolo di Pete St. John, un «costruttore d’immagine pubblica» per uomini politici. Pete è il migliore, ma soprattutto è cinico e non si cura dell’onestà e dei fini dei suoi clienti. Un film politico parzialmente interessante, ma privo della lucidità e della incisività che Lumet aveva dimostrato nei suoi film degli anni Sessanta e Settanta. Sceneggiatura scritta dal giornalista David Himmelstein.
(andrea tagliacozzo)

Indiana Jones e il tempio maledetto

Seguito de
I predatori dell’arca perduta
. Dopo essere sopravvissuto assieme a una cantante e al piccolo orientale che gli funge da guida a un disastro aereo, l’archeologo Indiana Jones accetta di recuperare una pietra sacra che è stata sottratta agli abitanti di un villaggio dell’India. Ingiustamente sottovalutato dalla critica, il film è un eccellente esercizio tecnico-virtuosistico che accentua, se mai ce ne fosse stato bisogno, il legame tra le avventure di Indiana Jones e i serial avventurosi degli anni Quaranta. Meno raffinato ma più ricco del predecessore, con un ritmo indiavolato, un inarrestabile fuoco di fila di trovate e un gustoso numero musicale sui titoli di testa (
Anything Goes
di Cole Porter). Dan Aykroyd appare a sorpresa nelle vesti di Weber. La Capshaw in seguito diventerà la signora Spielberg.
(andrea tagliacozzo)

La miglior difesa è la fuga

Dudley Moore ha il ruolo di un ingegnere che, perennemente distratto dalle donne, stenta a venire a capo del complesso progetto di un sistema di guida per missili che dovrà essere montato su un avveniristico carro armato. Eddie Murphy, invece, interpreta quello del militare successivamente incaricato del collaudo. Una commedia dall’andamento altalenante, che alterna momenti divertenti a improvvise cadute di tono. Interessante il montaggio alternato tra la progettazione dell’ingegner Moore (ambientate nel presente) e le disavventure (temporalmente successive) del collaudatore Murphy.
(andrea tagliacozzo)