Tutta colpa di Giuda

Quando Irena Mirkovic (Kasia Smutniak) accetta di collaborare con don Iridio (Gianluca Gobbi) per la messa in scena in un istituto penitenziario di una paradossale “Passione Pasquale” non sa che quell’esperienza le cambierà la vita. Non solo perché l’incontro con il direttore del carcere Libero Tarsitano (Fabio Troiano) la spingerà a chiudere definitivamente la relazione con il suo fidanzatoattore Cristiano (Cristiano Godano), ma perché presto si troverà di fronte a un problema insolubile.

Dopo aver conquistato la fiducia dei detenuti, Irena si rende conto che “dentro” nessuno è intenzionato a fare la parte di Giuda, per motivi che in un carcere sono chiari a tutti. Nonostante le sue insistenze, i “ragazzi” restano fermi nel loro rifiuto e inoltre c’è anche chi rema contro lo spettacolo: suor Bonaria (Luciana Littizzetto), una religiosa inflessibile ma dotata anche di spirito molto pratico.

La situazione si sblocca quando Irena ha un’illuminazione: se Giuda non si trova, perché non pensare alla storia di Gesù in un altro modo ? Una storia che non preveda tradimento, condanna, punizione e morte? Una storia che finisca bene ? I detenuti, pur non afferrando le implicazioni filosofiche, apprezzano la scelta: purché sia contro la galera…

From Paris with Love

James Reece è un giovane agente dei servizi segreti operativo presso l’ambasciata americana di Parigi. Il suo primo incarico è quello di sgominare un’imponente organizzazione criminale che traffica droga nella capitale francese.
Per aiutarlo a portare a termine la missione gli viene inviato dal quartier generale oltre-oceano un partner: si tratta di Charlie Wax, agente della Cia, dai modi spiccioli e poco ‘ortodossi’. Tra sparatorie e inseguimenti a tutta velocità, il tumultuoso arrivo di Charlie mette a soqquadro non solo la vita dello stesso Reece ma tutta la città di Parigi: i due scopriranno presto che c’è un’imminente attentato terroristico da sventare.

Nelle tue mani

La bella e indipendente Mavi investe con la propria auto il giovane Teo, uno studente di astrofisica un po’ distratto e taciturno. Dopo averlo soccorso scompare per qualche tempo. Sempre per caso i due si rivedono e tra loro si sviluppa una tormentata storia d’amore fatta di litigi, dubbi, pause, un po’ come tutte le storie ma con un velo di amarezza e mistero che gli impedisce di amarsi completamente. Anche la gelosia irromperà nei loro sentimenti lasciando unicamente ai loro figli e ai genitori di Teo la possibilità di operare un ricongiungimento forse troppo difficile e doloroso.

(gerardo nobile)

Al momento giusto

Sfruttare l’onda lunga di Pieraccioni, o l’eco lontana – con le dovute differenze – di Benigni: è questa la strategia della Cecchi Gori Group. Ma le code non si annodano alle punte e le punte erano già in partenza smussate, logorate da una idea di comicità che fa della battuta dialettale il centro vuoto. In questo film, studiato per intero a tavolino come operazione schiettamente commerciale, Panariello veste i panni di un giornalista di provincia di nome Perozzi, sottoversione toscaniota di Fantozzi, che per cercare uno scoop e per spuntare una risata fa cadere la torre di Pisa, inclina la torre Eiffel, provoca la morte per soffocamento di un fantasmatico tesoriere di Hitler rifugiato in Argentina e scomoda addirittura la «voce» di Battiato che interpreta una canzone di Sergio Endrigo… Per arricchire il tutto, sfoggia un mimetismo improbabile facendo il verso alle icone verdoniane. Non pago – ma lui c’entra poco – ambienta la sua scalata alla celebrità televisiva in una Rai imbalsamata fatta di direttori in doppiopetto. Pubblicità indiretta negativa?
(dario zonta)