Delitto di polizia – Phoenix

Uno sbirro dell’Arizona con dipendenza dal gioco (Liotta), nei debiti fino al collo col suo allibratore, organizza un colpo con tre suoi compagni sbirri corrotti per derubare un pescecane di strozzino locale, ma naturalmente le cose si svolgono nella tipica maniera da B-movie. Questo neo-noir realizzato con stile vanta un cast superiore ma è affondato da personaggi riprovevoli e da uno script deprimente per quanto derivativo, post-moderno e tarantiniano. Ha debuttato sulla tv via cavo un anno prima dell’uscita nelle sale nel 1998. Panavision.

Arac Attack – Mostri a otto zampe

Chris McCormack torna nella cittadina natia dopo dieci anni di assenza. Ritrova Sam Parker, la donna che ha sempre amato, e la zia Gladys. Sam ha due figli: l’adolescente Ashley e il più piccolo Mike. È proprio quest’ultimo, appassionato di ragni, ad accorgersi che nella zona i suoi amati insetti stanno rapidamente aumentando di dimensioni fino a diventare dei mostri giganteschi, pronti a divorare ogni abitante della città. Arac Attack è una sorta di omaggio ai film di fantascienza degli anni Cinquanta, qualcosa di simile a quello che aveva già fatto nel ’90 Ron Underwood con i vermoni di Tremors. L’approccio alla materia è lo stesso: affettuoso, ironico, ma non per questo meno efficace sul piano della tensione. Ci mette circa quaranta minuti a carburare il film di Ellory Elkayem, ma una volta preso il via non si ferma più. I modelli sono i classici come Tarantola e Assalto alla Terra (dove a divorare gli uomini erano dei grossi formiconi), ma la seconda parte, quasi interamente ambientata in un centro commerciale, fa ovviamente pensare a Zombi (senza ovviamente gli spunti di critica sociale dello splendido film di Romero). Insomma, nonostante gli effetti raccapriccianti e la presenza di esseri tutt’altro che gradevoli come i ragni (già sfruttati a dovere nel 1990 da Frank Marshall in Aracnofobia), Arac Attack è un pop-corn movie veloce, ben fatto e assai divertente. (andrea tagliacozzo)