Giorni di passione

Hopper offre una profonda interpretazione in un ruolo inconsueto: un insegnante/fattore di una cittadina del Midwest che continua a rinviare il matrimonio con la fidanzata (Irving), ma poi viene sedotto — non contro la sua volontà — da una vamp adolescente (Locane). La profusione di nudi può attirare l’attenzione. Basato sul romanzo di Jim Harrison. Barreto è il marito della Irving, e la Pointer è sua madre.

Gorilla nella nebbia

Basato sulla vita di Diane Fossey. Negli anni Sessanta, in Congo, la giovane Diane studia il comportomento dei gorilla. La sua attività trova però ostacoli non indifferenti: la donna deve vedersela con una tribù locale e con un cinico commerciante di animali. Nel frattempo, s’innamora del fotografo Bob Campbell. Il film riuscito solo in parte, superficiale nell’affrontare la figura della Fossey, ma indubbiamente valido sul piano puramente spettacolare. Straordinaria, comunque, l’interpretazione di Sigourney Weaver, candidata senza fortuna all’Oscar 1988 (la statuetta poi andò a Jodie Foster, protagonista di Sotto accusa ). (andrea tagliacozzo)

Buttati Bernardo!

Accattivante e originale pellicola su un ragazzo con genitori iperprotettivi, che cerca di imparare le cose della vita dall’insensibile attrice Hartman. Non affascinerà proprio tutti ma la recitazione è meravigliosa, con un esilarante Dolph Sweet nei panni di un duro poliziotto. Le location di New York danno un gran contributo. Scritto da Coppola a partire da un racconto di David Benedictus. La canzone che dà titolo al film è dei Lovin’ Spoonful. Nomination all’Oscar per Geraldine Page.

Detective’s story

Il marito della ricchissima Elaine Sampson sparisce nel nulla. La donna, su suggerimento di un amico di famiglia, l’avvocato Albert Graves, assume l’investigatore privato Lew Harper. Inizialmente le indagini del detective sembrano non dare i frutti sperati, ma poi Harper riesce a scovare il corpo senza vita di Sampson nella stiva di una vecchia petroliera abbandonata. Film di grande successo, dovuto in gran parte all’ottima interpretazione di Newman piuttosto che alla regia diligente ma non troppo fantasiosa di Jack Smight. Ben architettata, comunque, la sceneggiatura.
(andrea tagliacozzo)