Il seme della follia

Dalla sua cella imbottita, un disperato Neill racconta a Warner la sua storia: assunto per ritrovare lo scrittore di horror Prochnow, che è scomparso, si è ritrovato in una cittadina del New England. Ma poi la gente, i luoghi e persino la realtà hanno cominciato a subire orribili trasformazioni. I primi due terzi del film sono tra le cose migliori di Carpenter, e Neill è straordinario; ma l’ultimo terzo diventa inutilmente oscuro, e il finale è pretenzioso ma deludente. Tratto, seppur non dichiaratamente, da H.P. Lovecraft. Panavision.

Billy the Kid

Nella seconda metà del secolo scorso, il ventenne William Bonnie vendica la morte dell’amico Tunston e diventa un fuorilegge. Trova rifugio a Fort Summer, presso l’amico Pat Garrett. Qualche tempo, sarà proprio Garrett, nominato sceriffo, a dare la caccia al giovane Billy. Il film, realizzato per la televisione via cavo, è stato sceneggiato da Gore Vidal. Lo scrittore aveva già affrontato il personaggio di Billy The Kid negli anni Cinquanta in un originale televisivo, poi trasportato sul grande schermo da Arthur Penn con il titolo Furia selvaggia (con un memorabile Paul Newman nei panni di William Bonnie). (andrea tagliacozzo)

Una notte d’estate – Gloria

Leone d’oro al Festival di Venezia 1980, ad ex-aequo con Atlantic City, USA di Louis Malle. Jack Dawn, appartenente a un’ organizzazione mafiosa, temendo per la propria vita affida il figlioletto Phil a Gloria, un’amica della vicina. Mentre l’uomo e la sua famiglia vengono massacrati da alcuni sicari, la donna fugge assieme al bambino. Una vicenda da spettacolare film d’azione che viene trattata da Cassavetes con il suo solito stile scarno e asciutto, quasi realista. Bravissima, come al solito, Gena Rowlands. Rifatto nel 1999 da Sidney Lumet con Sharon Stone al posto della Rowlands. (andrea tagliacozzo)