Calore e polvere

Due donne inglesi con sessant’anni di differenza — la Scacchi e la Christie, sua pronipote — si innamorano dell’India e della sua gente fino a restarne gravide. Nonostante ciò, resteranno estranee a un Paese che non riescono a comprendere. Un mélo intelligente, sorretto da solide interpretazioni. La sceneggiatura porta la firma di Ruth Prawer Jhabvala, che adatta il proprio romanzo.

L’astronave degli esseri perduti

Nella Londra moderna, alcuni operai ritrovano un’astronave e i resti di un equipaggio alieno. Buon cast, ottima sceneggiatura piena di intrighi e molta suspense in un perfetto esempio di ciò che si può fare con un budget misero, anche se il soggetto potrebbe indisporre alcuni spettatori. Originariamente distribuito con il titolo di Quatermass and the Pit, e superiore ai precedenti film della serie di Quatermass. Conosciuto negli Stati Uniti come The Creeping Unknown e Enemy from Space. Seguito da Quatermass Conclusion: la Terra esplode.

Indiana Jones e l’ultima crociata

Episodio conclusivo (almeno per ora) della serie Indiana Jones . Questa volta il celebre archeologo e avventuriero è sulle tracce del leggendario Santo Graal del quale anche i nazisti vorrebbero entrare in possesso. A spalleggiarlo c’è nientemeno che Henry Jones, suo padre. Discontinuo (complice la non perfetta sceneggiatura di Jeffrey Boam) ma a tratti esilarante, soprattutto grazie alla vena di follia che pervade l’intero film e ai duetti tra Harrison Ford e l’autoironico Sean Connery nel ruolo del genitore del protagonista (e i riferimenti a 007, più o meno velati, si sprecano). Da notare che la differenza d’età tra i due attori, in realtà, non è poi così grande: appena dodici anni. (andrea tagliacozzo)

Vatel

Il principe di Condé cerca di recuperare il credito perduto organizzando tre giorni di grandi festeggiamenti per celebrare il passaggio di Luigi XIV nelle sue terre. Si affida a Francois Vatel, il più grande maestro di cerimonie dell’epoca che, fra problemi di ogni tipo, organizza tutto alla perfezione. Fin dalla sequenza d’apertura, Vatel si presenta come un movimento inesausto di cose, persone e sguardi. Mentre la macchina da presa percorre i lussuosi ambienti del castello del principe, sfilano tanti personaggi indaffarati senza un motivo e, sullo sfondo, una teoria di suppellettili annuncia il tema del film (sbalordire attraverso lo sfarzo). Tutta questa agitazione sembra il frutto di una paura più che di una precisa volontà. Come i personaggi alla corte del re di Francia, Roland Joffé sembra preda delle bizze di un pubblico dalle non ben definite forme e dai gusti tanto instabili che solo un pot-pourri di immagini ed effetti può soddisfare. Perfetto emblema del superfluo al cinema, Vatel – un Depardieu, maestro di cerimonie al servizio di un principe che deve stupire un re per salvarsi dai debiti (la panoplia di autorità sembra ricalcare il numero padroni che l’operazione ha avuto) – è una buona immagine del ruolo che il cinema della Gaumont arriva a ritagliarsi. Come a dire: l’imitazione della peggior Hollywood.
(carlo chatrian)

Troy

Troy

mame cinema TROY - STASERA IN TV IL FILM EPICO achille
Brad Pitt nel ruolo di Achille

Diretto da Wolfgang Petersen, Troy (2004) è ambientato nel 1200 a.C., nell’antica Grecia. Agamennone (Brian Cox) ha conquistato tutte le città-stato del paese, ma gli manca ancora un’ultima avversaria da sconfiggere: la splendida e potente città di Troia, circondata da alte mura che si dice siano invalicabili. Tuttavia, suo fratello Menelao (Brendan Gleeson) ha stretto un’alleanza con i Troiani, ospitando i principi Ettore e Paride (Eric Bana e Orlando Bloom) nella propria dimora a Sparta.

Ma, proprio in quest’occasione, Paride e la moglie di Menelao, la regina Elena di Sparta (Diane Kruger) intrecciano una relazione segreta e, al momento in cui il principe deve far ritorno a Troia, Elena lo segue. Ciò rompe l’alleanza tra Sparta e Troia e Menelao, furibondo, va da Agamennone, il quale sfrutta la situazione per dichiarare guerra a Troia. E a questa guerra dovranno partecipare tutti i Greci, compreso Achille (Brad Pitt), che sogna la gloria eterna.

Questo conflitto, però, non immortalerà solo i nomi dei guerrieri che la combattono nella storia. Comporterà anche lutti, tradimenti, inganni e devastazione. E non tutti sopravviveranno.

Curiosità

mame cinema TROY - STASERA IN TV IL FILM EPICO troia
I principi Ettore e Paride con Elena, di ritorno a Troia
  • Il film presenta diverse inesattezze rispetto all’Iliade, l’opera epica di Omero a cui si ispira liberamente la trama. Per esempio, nell’opera Patroclo non è il cugino di Achille, bensì il suo compagno d’armi e, secondo gli usi dell’antica Grecia, il suo amante. Inoltre, le schiave catturate da Agamennone sono due: Briseide e Criseide, e l’avido re le pretende entrambe. E Achille ama solo Patroclo, non Briseide, perché secondo la società ellenica dell’epoca il vero amore poteva esistere solo tra uomini, cioè gli unici esseri ritenuti intelligenti.
  • Anche il duello tra Paride e Menelao è nell’opera profondamente diverso: per salvare Paride, infatti, interviene la dea Afrodite, colei che gli aveva promesso l’amore di Elena, la donna più bella del mondo. Lo trasporta su una nuvola al sicuro all’interno del palazzo reale di Troia.
  • Viene omessa nel film pure la presenza degli dei, costante nell’opera. Nell’Olimpo, per l’appunto, si sono create vere e proprie fazioni riguardo alla guerra di Troia: Afrodite e Apollo, per esempio, proteggono i Troiani, mentre Era e Atena proteggono i Greci.
  • Nel cast c’è anche Peter O’Toole nel ruolo del re di Troia Priamo.
  • Le scene in esterni sono state girate a Malta e in Messico. I set interni invece, sono stati girati nel Regno Unito, negli Shepperton Studios. II budget del film fu di 175.000.000 $.
  • Inoltre, il film è stato presentato fuori concorso al 57º Festival di Cannes.
  • La pellicola ha avuto un ottimo incasso internazionale: 497.409.852 $. Negli Stati Uniti ha incassato 133.378.256 $ e in Italia 14.878.762 €. È nella top 150 dei film con maggior incasso.
  • I commenti della critica sono stati, tuttavia, per lo più negativi, a causa delle profonde incongruenze tra il film e l’opera da cui è tratto.

Gioco perverso

Il giovane Nicholas, londinese, giunge a Phraxos, un’isola dell’Egeo, per insegnare in una scuola del posto. L’inglese capita quasi per caso in una villa fatiscente dove fa la conoscenza di uno psichiatra di nome Lambros. Nicholas torna ripetutamente a trovare il misterioso individuo che, ogni volta, si presenta al giovanotto con una nuova identità. Film confuso e pretenzioso. Poco interessante, nonostante il cast.
(andrea tagliacozzo)