Il senso di Smilla per la neve

Deludente adattamento del romanzo di Peter Hoeg, con la Ormond nella parte di una donna estraniata, disperata per la morte di un ragazzo inuit suo vicino e ossessionata dalla ricerca dei dettagli del suo possibile omicidio. Un po’ saga sulla ricerca dell’anima, un po’ vicenda d’azione, un po’ storia d’amore, un po’ thriller medico… ma tutto rimane slegato. Senz’altro un grande ruolo femminile, ma confuso nella sua esecuzione. 

Il primo cavaliere

Incantevole saga avventurosa, travolgente e romantica, incentrata sul triangolo amoroso fra re Artù (Connery), lady Ginevra (Ormond) e uno spirito inquieto ed errante, che vive di espedienti, di nome Lancillotto (Gere). Alcune asprezze narrative (e la scelta di un Lancillotto americano che parla con accento moderno) sono compensate dall’intelligenza complessiva della sceneggiatura di William Nicholson, dalle stupefacenti scenografie di John Box, dalla maestosa colonna sonora di Jerry Goldsmith e dalle splendide prove della Ormond e di Connery. Camelot non è mai stata così magica.

Vento di passioni

Saga famigliare di tre fratelli cresciuti nel Montana e del loro padre, un ufficiale che ha lasciato l’esercito a causa dei massacri degli indiani. Storia appesantita da rivalità, sguardi carichi di sentimenti e di contrasti appassionati. Gli attori non sono al massimo delle loro capacità, tranne Thomas nel ruolo del fratello minore. Tratto da un racconto di Jim Harrison. Oscar alla fotografia di John Toll.