Quel giorno a Rio

Caine flirta con la figlia adolescente del suo migliore amico, durante una vacanza a Rio De Janeiro. Caine è fantastico e la Johnson davvero sexy: i due interpretano ottimamente una sceneggiatura (di Charlie Peters e Larry Gelbart) che sembra provenire da una di quelle sit-com televisive al vetriolo; peccato per la colonna sonora invadente, composta da canzoni troppo famose. Il film è un remake del francese Un Moment d’égarement.

L’ospite d’onore

Commedia piacevole ambientata nel 1954, che racconta le vicende del giovane autore di uno spettacolo di varietà per la televisione, cui viene dato l’incarico di accompagnare l’ospite d’onore di quella settimana, un idolo dello schermo, ma un accanito bevitore lontano dai riflettori, Alan Swann, interpretato alla perfezione da “O’Toole. Ci sono troppi cambi di direzione, ma il film offre anche momenti brillanti e interpretazioni affascinanti (come quella di Bologna nella parte di una star della tv). La donna con cui “O’Toole balla nel night-club è Gloria Stuart. Debutto alla regia per Benjamin. Dieci anni più tardi ne è stato fatto un musical per Broadway (sempre con Kazan).

Una notte in Transilvania

Un giovane giornalista americano viene inviato in Transilvania, terra dei vari Dracula e Baroni Von Frankenstein, per scrivere un articolo su quei luoghi leggendari. Tutto sembra tranquillo, ma l’apparenza inganna. Commedia horror di poche pretese ma irrimediabilmente stupida, girata interamente nel territorio della ex Jugoslavia. Sprecato il buon cast. (andrea tagliacozzo)