A morte Hollywood!

Dorff è un regista “guerrigliero” che organizza il rapimento di una star del cinema e la utilizzerà poi per scatenare una guerra alla mellifluità dei film più commerciali. Rumoroso, frenetico e serioso sforzo dal solitamente divertente Waters.

Cry-Baby

Baltimora, 1954: una brava ragazza (Locane) è combattuta tra le sue origini e dei giovinastri bardati di pelle nera… soprattutto un tipo che sembra Elvis (Depp), molto desideroso di farla scorazzare sulla sua moto. Più patinato del precedente Grasso è bello dello stesso Waters, ma non così ben centrato, nonostante le ottime interpretazioni. Discontinuo e spossante, anche se alcune ambientazioni sono davvero efficaci. La versione director’s cut dura 95 minuti.

Grasso è bello

Gerard, Debbie Harry, Ricky Lake, Lesile Ann Powers, Jerry Stiller, Shawn Thompson, Pia Zadora, Ric Ocasek, John Waters. Il “trasgressivo” John Waters si rabbonisce con un’irresistibile e nostalgica satira sull’esplosione di un programma Tv per ragazzi nella Baltimora del 1962. Fra le performance da segnalare, la Harry nei panni della cotonatissima madre di una ex celebrità locale, una Pia Zadora spinellata e bohémienne, la Brown nel ruolo della proprietaria di un negozio di dischi r

Accordi e disaccordi

Dopo aver tentato di aggiornare il proprio cinema con passerelle di star e autoanalisi spietate quanto compiaciute, Woody Allen pensa bene di rifugiarsi nella sua più autentica passione: il jazz. Accordi e disaccordi è il ritratto di Emmet Ray, personaggio di fantasia definito da critici veri come «il miglior chitarrista del mondo dopo Django Reinhardt». Come già in Zelig , l’artificio serve ad Allen per raccontare la verità dell’ossessione, ma qui le ambizioni sono più limitate: attraverso la figura di Ray, genio sconclusionato e immaturo, pateticamente ridicolo quando non impugna una chitarra, passa evidentemente una riflessione sul rapporto arte-vita che però non appesantisce mai né il racconto né il divertimento. Ai critici non è piaciuto e in America è stato un flop, ma è il miglior Allen dai tempi di Crimini e misfatti. I jazzofili apprezzeranno lo score di Dick Hyman e la gustosissima ricostruzione di un soundie, cioè uno di quei cortometraggi musicali in voga negli anni Trenta e Quaranta. (luca mosso)

Pecker

Pecker (Furlong) è un allegro ragazzo che prende tutto alla leggera e ama fotografare la vita così come la vede. Quando la proprietaria di una galleria d’arte di New York “scopre” il suo lavoro e lui viene accolto nella scena degli artisti, perde la sua anonimità ma anche molte delle sue amicizie più care. Un’altra fetta di vita di Baltimora secondo Waters, forse la sua più gioiosa finora, con personaggi caparbiamente accattivanti in ambientazioni fra le più improbabili.