Il maratoneta

Thomas Babe Levy è uno studente universitario ebreo con l’hobby della corsa. Quando il fratello Doc, implicato in un traffico di diamanti, gli muore fra le braccia, il giovane si ritrova braccato da un ex criminale nazista che si è arricchito con l’oro ricavato dai denti delle vittime dei campi di sterminio. Dal romanzo di William Goldman (adattato per il grande schermo dallo stesso autore), un thriller teso e avvincente, ben diretto da John Schlesinger. Gara di bravura tra Dustin Hoffman (nell’edizione italiana doppiato da Giancarlo Giannini) e Laurence Olivier. A brillare è soprattutto quest’ultimo, agghiacciante nel ruolo dello spietato e sadico dentista tedesco.
(andrea tagliacozzo)

Uno sconosciuto alla porta

A San Francisco, i giovani conviventi Patty e Drake affittano uno degli appartamenti della loro nuova casa a un individuo dall’aria misteriosa, Carter Hayes. L’uomo, uno psicopatico, si diverte a rendere la vita dei due un vero inferno. Ogni tentativo da parte della coppia di cacciarlo fallisce miseramente. Thriller non originalissimo, ma condotto con grande mestiere dal veterano John Schlesinger. Efficace Michael Keaton nel ruolo del “cattivo”, anche se a volte si ha quasi l’impressione che stia facendo il verso a Jack Nicholson. Tra gli interpreti compare, non accreditata, Beverly D’Angelo.
(andrea tagliacozzo)

Il gioco del falco

Lasciato il seminario, il giovane Chris trova un posto da fattorino in una fabbrica che lavora per conto della CIA. Raggiunta in breve tempo una buona posizione all’interno dell’azienda, scopre che i servizi segreti americani preparano in Australia dei brogli elettorali ai danni del partito laburista. Non è uno dei migliori lavori di John Schlesinger, neanche lontanamente paragonibile a capolavori come
Billy il bugiardo e Un uomo da marciapiede
. Ma anche in un film poco riuscito, la stoffa del grande regista, quando c’è, si vede. Sceneggiato da Steven Zaillian (in seguito autore del copione di
Schindler’s List
e regista in proprio di
A Civil Action
), da un romanzo di Robert Lindsey. Le musiche sono composte dal chitarrista Pat Metheny. La canzone
This Is (Not) America
è interpretata da David Bowie.
(andrea tagliacozzo)

The Believers – I credenti del male

Dopo la tragica scomparsa della moglie, lo psichiatra della polizia Carl Jamison si trasferisce a New York assieme al figlio. Indagando su una serie di orrendi delitti, perpetrati prevalentemente ai danni di bambini, Cal intuisce che i folli responsabili appartengono a una setta religiosa denominata «Santeria». Un thriller non sempre all’altezza della situazione, ma il mestiere del regista si sente. John Schlesinger riesce infatti a creare un’atmosfera inquietante e angosciosa, anche se è spesso costretto a ricorrere a effetti raccapriccianti.
(andrea tagliacozzo)

Un uomo da marciapiede

Lasciato il paese natio, un giovane texano (Jon Voight) arriva a New York convinto ingenuamente di arricchirsi facendo il gigolò per ricche signore. Rimasto senza un soldo e senza un posto dove andare, il cowboy è costretto ad accettare l’ospitalità di uno zoppo (Dustin Hoffman) che vive di espedienti. Con l’aiuto di una coppia di eccellenti protagonisti, l’inglese John Schlesinger distrugge con spietata e tragica ironia il tanto decantato sogno americano. Ottime la sceneggiatura di Waldo Salt e la colonna sonora curata da John Barry (in cui spicca
Everybody’s Talkin’
cantata da Harry Nilsson). Film, regista e sceneggiatore vennero premiati con l’Oscar.
(andrea tagliacozzo)