Gli Incredibili

Film della Pixar in animazione computerizzata: una famiglia di supereroi vive sotto un programma di protezione testimoni e deve reprimere i propri superpoteri… finché un anonimo cliente si rivolge a Mr. Incredibile per avere una mano. Inizia come una commedia tagliente, poi si trasforma in un film d’azione stile fumetto: ne consegue uno slittamento del tono e un allungamento della storia, ma alla fine tutto va a posto. Il regista-sceneggiatore Bird fornisce la voce alla designer Edna Mode, e vi è un cammeo (che è anche un tributo) di Frank Thomas e Ollie Johnston, leggendari “cartoonist” della Disney. Oscar come miglior film d’animazione e per gli effetti sonori. Digital Widescreen.

Atmosfera zero

Sulla terza luna di Giove, in una confortevole stazione spaziale, alcuni operai, dipendenti di una potente società che estrae ossido di titanio dalle miniere locali, cadono in preda a eccessi di follia. Il capo della polizia, che vorrebbe indagare, trova la ferma opposizione del direttore generale della compagnia. Una curiosa commistione tra poliziesco e fantascienza, in alcune sequenze anche piuttosto avvincente. Nell’88, Hyams tornerà a dirigere Connery in
Presidio
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(andrea tagliacozzo)

Toy Story 2 – Woody e Buzz alla riscossa

Uno dei pochi sequel che raggiunge, e al meglio, l’originale: racconto intelligente e avvincente di un pupazzo di cowboy, Woody, che finisce nelle mani di un sordido commerciante di giocattoli. Mostra il rapporto tra i giocattoli e i loro proprietari in un modo furbo ma toccante, con grandi gag, una canzone straziante di Randy Newman (When She Loved Me, cantata da Sarah MacLachlan) e una spettacolare messinscena degli animatori al computer della Pixar. Seguito da una serie televisiva e homevideo su Buzz Lightyear. Una nomination agli Oscar

Gandhi

Ampia narrazione della vita e dell’era di Mohandas K. Gandhi, dagli esordi come semplice avvocato fino a divenire il leader di una nazione e un simbolo di pace e comprensione per il mondo intero. La narrazione ad arte è perfetta, nella migliore tradizione dell’epopea hollywoodiana, ma la seconda metà del film non è avvincente quanto la prima. Kinsley è indimenticabile nel ruolo principale. Vinse otto Oscar fra cui quello per il miglior film, miglior attore protagonista, per la regia e la sceneggiatura (di John Briley). Fate caso a Daniel Day-Lewis nei panni di uno dei tre giovani che avvicinano Gandhi per strada.