La Principessa e il Ranocchio

La celebre fiaba dei fratelli Grim nella versione rivisitata dalla Disney: la principessa che trova il vero amore, baciando un ranocchio e trasformandolo in un magnifico principe, lascia spazio ad un risultato decisamente diverso: invece di vedere davanti a sè un principe, è la ragazza stessa che diventa una rana. In queste sembianze i due personaggi sembrano destinati a vivere nella palude; ma grazie all’aiuto dell’alligatore Louis e della lucciola Ray, andranno alla ricerca di Mamma Odie, una maga che dovrebbe riuscire a spezzare l’incantesimo. Ma il perfido dottor Facilier è in agguato…

Aladdin

La versione Disney di questa avventura da Mille e una notte, in cui Aladdin evoca un potente genio, sembra più vicina alla sensibilità dei vecchi cartoni animati targati Warner Bros. Il ritmo incalzante è il punto di forza di questo cartone pieno di colori e canzoni, animato da Eric Goldberg; per il resto, si tratta di un prodotto piuttosto convenzionale. Musiche di Alan Menken, Howard Ashman e Tim Rice: due Oscar, non solo per la miglior colonna sonora (Menken), ma anche per la miglior canzone originale (A Whole New World, di Menken e Rice). Il film ha dato origine a due sequel destinati al mercato homevideo: Il ritorno di Jafar e Aladdin e il re dei ladri, e a una serie animata per il piccolo schermo.

La sirenetta

Delizioso prodotto d’animazione della Disney tratto liberamente da un racconto di Hans Christian Andersen su una giovane sirena di nome Ariel che vorrebbe essere umana. Alcuni punti della trama sono discutibili, ma il film è così piacevole che non ne vale la pena. Gli esuberanti numeri musicali comprendono Kiss the Girl, Part of Your World e Under the Sea, cantata da un granchio jamaicano di nome Sebastian (Wright). Ha vinto gli Oscar per la Migliore Colonna Sonora Originale (Alan Menken) e per la Miglior Canzone (Under the Sea, di Menken e Howard Ashman). Seguito da una serie d’animazione per la tv e un sequel direttamente in video.

Hercules

Divertente cartoon Disney ispirato alla mitologia greca. Il piccolo Hercules viene rapito dal monte Olimpo dagli scherani del perfido Ade: allevato come un mortale dalla forza prodigiosa, dovrà dimostrare tutto il proprio eroismo per ritrovare spazio nel consesso degli dei. La storia, già spassosa di per sé, è un fuoco di fila di gag e canzoni (di Alan Menken e David Zippel); fra le chicche dell’edizione originale c’è l’interpretazione di Woods, che dà voce a un “villain” garrulo e loquace. La storia continua nella serie tv e in un sequel homevideo. Una nomination agli Oscar.

Il pianeta del tesoro

Divertente, anche se poco ispirata (e piuttosto complicata) versione animata Disney dell’Isola del tesoro ambientata nella fantascienza. Jim Hawkins trova la mappa che porta in un pianeta lontano dove i pirati nascondono il riscatto di un re, ma presto scopre che molti sono in caccia di quel tesoro, compreso il suo compagno di bordo John Silver. Nella versione originale è divertente ascoltare Pierce, astrofisico assetatto d’avventura, la Thompson, capitano molto inglese, e Short, robot sbarellato. Una nomination come MIglior Film d’Animazione.