Guerra e pace

Il complicato romanzo di Tolstoj perde molta della sua forza, diventando prolisso e troppo semplificato. Il cast di tutte stelle e le spettacolari scene di battaglia (dirette da Mario Soldati) non possono compensare una sceneggiatura rozza (alla quale hanno contribuito sei autori tra i quali anche il regista Vidor) e alcuni marchiani errori di casting. Rifatto con molto più successo nel 1968. VistaVision.

Prigioniero della paura

Uno sconosciuto con un passato di disordini mentali è sospettato di omicidio e deve dimostrarsi innocente, anche davanti a se stesso. Un forte studio di caratteri e la buona atmosfera dell’ambientazione intensificano la suspense di questo “mystery” scritto da Eric Ambler. La versione americana dura 98 minuti.

Grandi speranze

L’orfano Pip sfama un evaso, che però non sfugge alla cattura. Diversi anni più tardi, il ragazzo, appreso che uno sconosciuto ha deciso di provvedere al suo mantenimento, crede di riconoscere nel benefattore un’eccentrica e ricca donna che lo ha preso in simpatia. Qualche personaggio e diverse parti del romanzo originale di Charles Dickens sono stati sacrificati, ma ciò toglie poco o nulla al fascino del film. La splendida fotografia di Guy Green e le scenografie vinsero l’Oscar. David Lean tornerà ad affrontare Dickens l’anno seguente con l’altrettanto riuscito
Le avventure di Oliver Twist
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(andrea tagliacozzo)

Addio Mr. Chips!

Donat vinse un meritatissimo Oscar per il suo memorabile ritratto di un timido professore che dedica la vita ai “suoi ragazzi” uscendo dal guscio solo quando incontra una donna (Garson). L’estrema lunghezza rema contro l’onestà di sentimento del film, ma grazie a Donat tutto merita. La pellicola d’esordio della Garson la rese una star all’istante. Tratto da un romanzo di James Hilton; sceneggiato da R.C. Sherriff, Claude West e Eric Maschwitz. Rifatto come musical nel 1969. Esiste anche in versione colorizzata.

Tiara Tahiti

Durante la guerra, un colonnello fa radiare dall’esercito un capitano, colpevole solo d’essere il nipote del suo vecchio e invidiato principale. I due si ritrovano anni dopo a Thaiti, dove il primo, divenuto un ricco industriale, vorrebbe costruire un albergo di lusso sull’isola. Mediocre miscela tra dramma e commedia, anche se James Mason e John Mills offrono al film un’interpretazione d’alta classe.
(andrea tagliacozzo)

Gli anni dell’avventura

Interessante resoconto dei primi anni della vita di Winston Churchill: dai giorni della scuola, passando per l’esperienza giornalistica in Africa, fino alla prima elezione al Parlamento. Una bella produzione, buone interpretazioni e stimolanti scene di battaglia. Sceneggiato e prodotto da Carl Foreman. Panavision.

Gandhi

Ampia narrazione della vita e dell’era di Mohandas K. Gandhi, dagli esordi come semplice avvocato fino a divenire il leader di una nazione e un simbolo di pace e comprensione per il mondo intero. La narrazione ad arte è perfetta, nella migliore tradizione dell’epopea hollywoodiana, ma la seconda metà del film non è avvincente quanto la prima. Kinsley è indimenticabile nel ruolo principale. Vinse otto Oscar fra cui quello per il miglior film, miglior attore protagonista, per la regia e la sceneggiatura (di John Briley). Fate caso a Daniel Day-Lewis nei panni di uno dei tre giovani che avvicinano Gandhi per strada.