Barton Fink – È successo a Hollywood

1941: un importante scrittore teatrale (Turturro) decide di recarsi a Hollywood nel per sceneggiare un film, esperienza che ben presto si tramuta in un vero inferno. Uno sguardo disincantato e dettagliato sulla Hollywood anni Quaranta, con l’inconfondibile stile dei fratelli Coen. Peccato che a un certo punto il film diventi bizzarro e grottesco, senza più riuscire a tornare sui binari giusti. Ottimo il cast, in ogni caso. Tre nomination agli Oscar.

Mister Hoola Hoop

Un ingenuo ragazzotto di campagna arriva nella Grande Mela e diventa pedina inconsapevole di un piano per rovinare una fiorente compagnia. La più stravagante creazione dei fratelli Coen: un’impressionante fantasia in stile anni Cinquanta sul business in escandescenza, con Robbins assolutamente perfetto nel ruolo dello stupido con gli occhi spalancati che, miracolosamente, arriva in alto. Newman è un’abile canaglia e la Leigh è divertente (anche se un po’ monocorde) nei panni di una reporter dalla parlantina veloce alla Kate Hepburn. Scritto da Ethan e Joel Coen con Sam Raimi. I Coen rivaleggiano con Fellini per quanto riguarda la selezione di volti inusuali che popolano i loro film.

Il gigante di ferro

Sorprendente ed originale lungometraggio animato getta garbatamente il ridicolo sulla paranoia degli anni Cinquanta (e sui film di fantascienza) quando un ragazzo fa amicizia con un’enorme creatura robotica proveniente dallo spazio. Che l’autore-regista Bird e i suoi animatori possano inculcare tali sentimenti in un personaggio metallico è solo uno dei vanti del film. Basato sul libro L’uomo di ferro di Ted Hughes. Celco-Widescreen.

Non per soldi… ma per amore

La giovane Diane (Skye), destinata dal padre a un roseo e ricco avvenire, s’innamora di Lloyd (Cusack), un ragazzo di modeste condizioni e poche pretese. La gioia della ragazza, che ha vinto una borsa di studio, si stempera quando scopre che il padre è nei guai con la legge. Il film, che segue certi canoni della commedia giovanilistica, è meno banale di quanto non possa sembrare al primo sguardo. Si tratta in effetti di una pellicola fresca e briosa, interpretata in modo eccellente dai due protagonisti, future colonne del cinema americano indipendente. Il regista Cameron Crowe in seguito si metterà in luce con Jerry Maguire e Quasi famosi (per il quale ha vinto l’Oscar come migliore sceneggiatura originale). La sorella di Lloyd è interpretata dalla vera sorella del protagonista, Joan Cusack. (andrea tagliacozzo)

Betrayed – Tradita

Cathy Weaver, detective dell’FBI, arriva nel Midwest per indagare sull’omicidio di un giornalista di religione ebraica che si batteva contro il razzismo. Assunta una falsa identità, la donna s’introduce nell’ambiente degli agricoltori. Diventa l’amante di uno di questi, Gary Simmons, per poi scoprire che l’uomo è a capo di una setta di razzisti. La Winger è brava, ma da sola non basta. Purtroppo, il regista Costa-Gravas non possiede lo stile vigoroso e incisivo dei tempi migliori. (andrea tagliacozzo)