Il seme della follia

Dalla sua cella imbottita, un disperato Neill racconta a Warner la sua storia: assunto per ritrovare lo scrittore di horror Prochnow, che è scomparso, si è ritrovato in una cittadina del New England. Ma poi la gente, i luoghi e persino la realtà hanno cominciato a subire orribili trasformazioni. I primi due terzi del film sono tra le cose migliori di Carpenter, e Neill è straordinario; ma l’ultimo terzo diventa inutilmente oscuro, e il finale è pretenzioso ma deludente. Tratto, seppur non dichiaratamente, da H.P. Lovecraft. Panavision.

S.O.S fantasmi

Versione moderna del Racconto di Natale di Charles Dickens. Alla vigilia del Natale, Frank Cross, avido e dispotico dirigente di un network statunitense, riceve la visita di tre fantasmi che, con un viaggio nel passato, nel presente e nel futuro, lo inducono a un profondo esame di coscienza. Bill Murray è bravissimo, ma non basta: la sceneggiatura è più ovvia di quanto ci si possa aspettare da un film del genere. Anonima la regia di Donner. (andrea tagliacozzo)

Il segno degli Hannan

Scheider, agente della Cia, assiste a un’imboscata contro la moglie e passa il resto del film convinto che la prossima volta toccherà a lui. Uno dei più riusciti thriller alla Hitchcock, con ottime interpretazione e un climax d’effetto sulle cascate del Niagara. Occhio a Mandy Patinkin.

Gremlins 2 – La nuova stirpe

In questo sequel, non tanto un film horror quanto una sciocca parodia di se stesso, le viscide creature scorrazzano libere per New York City. Zeppo di gag, citazioni cinematografiche, frecciate satiriche, e apparizioni cammeo gratuite. Glover in particolare è uno spasso nei panni di un tipo alla Donald Trump/Ted Turner, e Lee è una delizia in quelli di uno scienziato genetista. Cercate di restare fino ai titoli di coda.